Un nuovo documentario su Puff Daddy, 50 Cent rilancia le accuse
La serie prodotta dall'eterno rivale rilancia temi e accuse al rapper americano
Puff Daddy torna d’attualità con il documentario prodotto dal rivale di sempre, 50 Cent, che sta andando letteralmente virale su Netflix. L’ennesimo capitolo di una faida lunghissima che ha caratterizzato il mondo dell’hip hop americano. E che adesso si gioca sullo streaming. Il documentario che già dal titolo si preannuncia a dir poco combattivo: “La resa dei conti”. E tale appare, almeno a giudicare dalla mole di commenti che invade l’anglosfera digitale.
Puff Daddy, il documentario di 50 Cent riapre le ferite
La vicenda viene affrontata con i contributi di amici, o ex tali, del rapper. Che lo conoscevano fin dall’infanzia. E che ricostruiscono, per filo e per segno, i primi anni di Puff Daddy, le sue manie e le sue ossessioni. Le grandi feste, per esempio. Che lo hanno inguaiato. Una passione, quella per i party, che avrebbe ereditato dalla madre. Ma i temi scossi dal documentario di 50 Cent sono tanti e gettano nuove ombre su Puff Daddy. A cominciare dalla vicenda dell’omicidio di Tupac. Su cui, da decenni, si specula e su cui sarebbe Keefe D a conoscere una verità che per adesso, secondo il documentario, si ignora.
Una raffica di accuse
Il mondo del rap americano non è per nulla limpido e trasparente. Ma questo si è sempre saputo. E le notizie che si apprendono dal documentario di 50 Cent su Puff Daddy non sembrano aggiungere elementi nuovissimi alle speculazioni che da tempo avvolgono il rapper. Dalle partite di basket finite in tragedia, ai funerali di Biggie. E poi la sparatoria nel club di New York. Una lunghissima serie di episodi macabri e nerissimi su cui l’intero movimento rap e hip hop ha costruito, negli anni, addirittura un’intera letteratura su cui si dibatte da fin troppo tempo. E su cui il nuovo documentario darà ulteriori temi da dibattere.
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