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Epifania, spesa record: 2,4 miliardi

Giocattoli al Sud, calze al Centro e abbigliamento al Nord raccontano un Paese a più velocità

di Giorgio Brescia -


Epifania 2026: spesa record da 2,4 miliardi di euro, ma consumi sempre più divisi tra risparmio e spesa di qualità. Cresce la polarizzazione dei comportamenti d’acquisto degli italiani, tra chi riduce il budget e chi investe su regali significativi. Giocattoli al Sud, calze al Centro e abbigliamento al Nord raccontano un Paese a più velocità. Boom dei minibreak: 8 milioni di italiani in viaggio per l’Epifania, soprattutto verso destinazioni nazionali.

Epifania 2026: spesa in crescita ma consumi polarizzati

L’Epifania 2026 conferma il tradizionale appuntamento con la Befana, ma con una dinamica dei consumi sempre più frammentata. Secondo il Centro Studi di Confcooperative, la spesa complessiva raggiunge i 2,4 miliardi di euro, in aumento di 100 milioni rispetto al 2025. Un dato positivo che, tuttavia, nasconde una profonda polarizzazione tra chi sceglie di risparmiare e chi, invece, punta su regali di maggiore qualità.

Italiani più cauti dopo il Natale: chi taglia e chi spende di più

Il 68% degli italiani dichiara di voler contenere le spese dopo gli eccessi delle festività natalizie. Al contrario, il 22% ha aumentato il budget destinato all’Epifania, privilegiando doni selezionati e di valore. Il restante 10% mantiene abitudini di spesa stabili. Una fotografia che evidenzia un Paese diviso tra prudenza economica e desiderio di mantenere ritualità considerate importanti.

Saldi, Black Friday e re-gifting: il risparmio passa da più canali

I saldi invernali, con una previsione di spesa complessiva di circa 5 miliardi di euro, rappresentano per molte famiglie un’occasione per recuperare acquisti rinviati. A questi si aggiungono i risparmi derivanti dal Black Friday e dal fenomeno del re-gifting, ovvero il riciclo dei regali natalizi, che nel 2026 vale 3,7 miliardi di euro.

Regali della Befana: forti differenze territoriali

Saranno 2 italiani su 3 a fare regali per l’Epifania, ma con preferenze che variano nettamente a livello geografico.

Al Sud Italia dominano i giocattoli, soprattutto quelli tech e interattivi (62%), come robot educativi, tablet per bambini e prodotti gaming.

Nel Centro Italia resistono le tradizionali calze di dolciumi (42%), ma crescono le esperienze educative e culturali, come laboratori creativi e visite ai musei (+15% rispetto al 2025).

Al Nord Italia l’abbigliamento è la scelta principale, con il 48% delle preferenze.

Boom del turismo dell’Epifania: 8 milioni di italiani in viaggio

Cresce in modo significativo anche il turismo dell’Epifania, con circa 8 milioni di italiani in partenza. Il 90% sceglie destinazioni nazionali, premiando borghi storici, località montane e termali e città d’arte. I minibreak si confermano una tendenza consolidata per prolungare le festività.

Le ombre: povertà e timori del ceto medio

L’analisi di Confcooperative evidenzia anche le criticità che accompagnano questo scenario. Le festività restano un momento di forte pressione per circa 10 milioni di italiani in condizione di povertà assoluta o relativa. Parallelamente, il ceto medio mostra crescente preoccupazione per la tenuta del potere d’acquisto, messo alla prova da prezzi ancora elevati e redditi che faticano a crescere.

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