Auto, il noleggio domina il mercato
Sfatato un luogo comune: solo il 29% delle auto elettriche immatricolate in Italia proviene dal noleggio
Il noleggio auto domina il mercato: nel 2025 supera il 30% delle immatricolazioni e cambia le regole del gioco. Il 2025 segna una svolta storica per il mercato automotive italiano. Mentre le vendite complessive rallentano, il noleggio accelera e conquista una quota mai vista prima. Lungo e breve termine crescono a doppia cifra, confermando un cambio strutturale nelle scelte di mobilità.
Auto private, flotte aziendali e turismo spingono un modello sempre più orientato all’uso. I dati ANIASA–Dataforce raccontano un settore che non è più alternativo, ma centrale.
Il noleggio supera il 30% del mercato auto italiano
Nel 2025 il noleggio veicoli raggiunge il 30,6% delle immatricolazioni nazionali, consolidando il proprio ruolo di pilastro dell’industria automotive. A fronte di un mercato complessivo in flessione (-2,4%), il comparto cresce del +10,7%, superando le 524.000 nuove immatricolazioni tra auto e veicoli commerciali leggeri. Una performance che certifica il passaggio definitivo dalla proprietà all’utilizzo.
Auto protagoniste, veicoli commerciali più in difficoltà
La crescita del noleggio è trainata quasi esclusivamente dalle autovetture, che registrano un +13,3% rispetto al 2024. Ottimi risultati sia per il noleggio a lungo termine (+11,6%) sia per il breve termine (+19,3%). In controtendenza, invece, i veicoli commerciali leggeri chiudono l’anno in lieve calo (-3,3%), penalizzati soprattutto nel breve termine.
Privati in ripresa, aziende ancora dominanti
Dopo anni di flessione, nel 2025 il noleggio ai privati torna a crescere, raggiungendo una quota del 20,9% nel lungo termine. Un segnale di recupero importante, anche se il mercato resta saldamente nelle mani delle aziende, che rappresentano ancora circa l’80% dei contratti. Il noleggio si conferma quindi strumento chiave per la gestione dei costi e della mobilità aziendale.
Benzina e ibride avanzano, diesel in forte calo
Nel noleggio a lungo termine la benzina (anche mild hybrid) diventa l’alimentazione più diffusa con il 41% di quota. Il diesel crolla sotto il 28%, mentre cresce in modo deciso l’area delle ibride vere. Le plug-in hybrid segnano un balzo vicino al +100%, mentre le auto elettriche aumentano del 39% su base annua, raggiungendo circa il 7% del mercato NLT, una quota superiore a quella del mercato totale.
Breve termine frammentato e sempre più competitivo
Il noleggio a breve termine mostra un mercato estremamente polverizzato, con una forte presenza di piccoli operatori locali e immatricolazioni legate a concessionari e case auto. Nel comparto auto cresce il peso delle ibride plug-in, mentre tra i veicoli commerciali il diesel resta dominante, con l’elettrico che emerge come unica vera alternativa nel medio periodo.
Il noleggio non è più il motore unico dell’elettrico
I dati 2025 ridimensionano un luogo comune: il noleggio non è più il principale traino della transizione elettrica. Solo il 29% delle auto elettriche immatricolate in Italia proviene dal noleggio, una quota inferiore al peso complessivo del settore sul mercato. Un segnale che evidenzia la necessità di politiche fiscali e normative più coerenti per sostenere davvero la mobilità a zero emissioni.
Un settore maturo che chiede regole chiare
Il noleggio si conferma una risposta concreta all’aumento dei costi di acquisto e gestione dell’auto. Tuttavia, il comparto continua a operare in un contesto normativo instabile, soprattutto sul fronte fiscale. Il 2026 si apre quindi come un anno cruciale: l’evoluzione della regolamentazione potrebbe determinare il prossimo salto di qualità di un settore ormai strutturale per la mobilità italiana
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