“Sono qui per ascoltare. Impariamo a lavorare insieme”. Papa Leone indice il primo Concistoro
Si è tenuto lo scorso 7 e 8 gennaio in Vaticano e come da protocollo a porte chiuse, il primo Concistoro straordinario alla presenza del Collegio Cardinalizio indetto da Papa Leone XIV. Il Santo Padre nel dare inizio ai lavori ha detto: “Sono qui per ascoltare. Impariamo a lavorare insieme”. Tra i temi più rilevanti sicuramente la Evangelii gaudium e la missionarietà della Chiesa, oltre l’attuazione della costituzione apostolica Praedicate Evangelium, Ricordiamo che il termine Concistoro deriva dal latino e sta a significare seduta, o meglio assemblea.
Inoltre letto alla luce della radice del verbo “consistere”, cioè “fermarsi” afferma il Pontefice che aggiunge: “In effetti tutti noi ci siamo ‘fermati’ per essere qui”, riflette, sospendendo per un certo tempo le attività e rinunciando a impegni anche importanti, “per ritrovarci insieme a discernere ciò che il Signore ci chiede per il bene del suo Popolo”. Qualcosa che è già in sé, e sottolinea, “un gesto molto significativo, profetico, particolarmente nel contesto della società frenetica in cui viviamo”.
Il significato del Concistoro e la sua funzione nella Chiesa
Insomma è una riunione ufficiale del Santo Padre insieme con i cardinali che erano circa 245 stavolta, di cui 122 elettori, con meno di 80 anni, e 123 non elettori comunque utili se non necessari, al fine di trattare temi di particolare rilievo, per la Chiesa. Ovviamente pur potendolo considerare un organo importante nel disbrigo delle dinamiche e delle questioni della Chiesa, i Concistoro ha una funziona meramente consultiva e non deliberativa. Si specifica che in tale riunione diviene centrale il ruolo della Curia romana nel rapporto con le Chiese particolari, la sinodalità e la liturgia che quindi sono e rimangono importanti se non temi focali nel cammino della Chiesa. Le decisioni finali saranno sempre e comunque del Papa.
Composizione del Collegio cardinalizio e celebrazione eucaristica
Ricordiamo che rispetto al concistoro ordinario quello straordinario non produce votazioni o documenti vincolanti. Inoltre i Collegio cardinalizio oggi per la prima volta, ha una quantità maggiore di non elettori rispetto agli elettori. Prima dell’apertura della seconda giornata di approfondimento, in mattinata, nella Basilica Vaticana, si è tenuta la Messa da parte del Santo Padre concelebrata dai cardinali prima della ripresa dei lavori e il Pontefice ricorda: è un “momento di grazia” da vivere “con cuore umile e generoso” al servizio della Chiesa. E ancora evidenza: L’umanità è “affamata di bene e di pace”, occorre aiutarsi reciprocamente perché a nessuno manchi il necessario. Inoltre rivolgendosi ai porporati direttamente: “Non siamo qui infatti a promuovere ‘agende’ – personali o di gruppo –, ma ad affidare i nostri progetti e le nostre ispirazioni al vaglio di un discernimento che ci supera ‘quanto il cielo sovrasta la terra” e che può venire solo dal Signore”.
Udienza del Papa con le istituzioni e i volontari del Giubileo
Altro avvenimento molto significativo si è svolto sabato scorso sempre in Vaticano presso l’aula Nervi , alla presenza della premier Giorgia Meloni. dove il Papa ha tenuto l’udienza per gli organizzatori e i volontari del Giubileo. Con lei anche il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alfredo Mantovano, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il ministro della Salute Orazio Schillaci, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della regione Lazio Francesco Rocca. Quindi Il Vescovo di Roma ha incontrato insieme alle istituzioni presenti migliaia di ragazzi e ragazze e volontari rispondendo alle loro inquietudini in un’epoca che spesso li rende soli, disorientati, pigri.
L’esortazione del Papa ai giovani e il messaggio di speranza
L’esortazione del Vicario di Cristo è a non cedere alle “maschere del piacere usa-e-getta”, confidare nell’amore di Dio che non abbandona. La pubblicità ha più audience della testimonianza, afferma Papa Leone XIV che invita a coltivare la preghiera specificando che: “spezza le catene della noia, dell’orgoglio e dell’indifferenza”. Ricorda il dolore per le vittime di Crans-Montana,Infine rivolgendosi ai giovani dice confermando la forza della coesione e della fede: “Quando siamo uniti non c’è difficoltà che non possiamo superare”.
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