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Ronaldo umilia la Juve: non restituirà 10 milioni

La vicenda, un caso scuola su contratti, diritti dei giocatori e poteri arbitrali nel calcio moderno

di Dave Hill Cirio -


Ronaldo umilia la Juve in tribunale: non dovrà restituire quasi 10 milioni. Il calciatore ottiene una eclatante vittoria giudiziaria: il tribunale del lavoro di Torino ha respinto il ricorso del club bianconero. E confermato che il portoghese non dovrà restituire i circa 10 milioni (9,7‑9,8 milioni di euro) già versati come stipendi arretrati legati alla gestione dei pagamenti durante la pandemia.

Cos’è successo: la causa sugli stipendi “Covid”

La controversia risale al 2021, quando la Juventus negoziò con i suoi giocatori accordi di sospensione o posticipo di alcune mensilità per affrontare la crisi causata dal Covid‑19. Ronaldo, che lasciò il club, chiese poi di vedersi riconoscere quegli importi non pagati. Un collegio arbitrale nel 2024 stabilì che la Juve doveva versare al campione portoghese metà della somma richiesta, pari a circa 9,8 milioni di euro.

Il ricorso e la sentenza del tribunale a favore di Ronaldo

La società torinese impugnò quella decisione davanti al tribunale, cercando di ottenere l’annullamento del lodo arbitrale e la restituzione delle somme già pagate. Oggi il giudice ha rigettato il ricorso, stabilendo che Ronaldo conserva integralmente quanto percepito e che la Juve non può riavere i soldi versati, oltre a dover sostenere le spese legali.

Motivi della Juve e contenzioso

Durante il contenzioso, la Juventus sostenne che l’accordo sul posticipo degli stipendi non fosse formalmente valido, perché mancavano firme o documenti certi. Gli avvocati del club evidenziarono anche possibili incongruenze nelle comunicazioni interne. Nonostante ciò, la decisione finale ha dato ragione al giocatore, confermando l’importanza delle pronunce arbitrali e dei diritti contrattuali.

Le reazioni

La sentenza potrebbe avere effetti più ampi sui rapporti tra club e calciatori, soprattutto su come vengono gestiti piani di pagamento differiti o sospesi in periodi di crisi. I tifosi juventini vedono la sconfitta giudiziaria come un’altra battuta d’arresto. I sostenitori di Ronaldo esultano per la conferma di un diritto economico riconosciuto anche fuori dal campo.

E adesso? Possibili sviluppi futuri

Non è escluso che la Juventus valuti ulteriori vie legali, anche se le somme in gioco sono già state contabilizzate e il pronunciamento odierno chiude per ora il capitolo giudiziario. La vicenda resta comunque un caso scuola su contratti, diritti dei giocatori e poteri arbitrali nel calcio moderno.


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