Chiara Petrolini tra lucidità e narcisismo: la perizia che divide
La ragazza che ha sepolto due neonati nel giardino di casa può “sopportare” il giudizio. Ma il verdetto degli esperti apre interrogativi inquietanti su una mente capace di tutto eppure così immatura
Capace di intendere e volere. Quattro parole che cambiano le dinamiche sulla storia di Chiara Petrolini, la ventitreenne di Traversetolo che oggi si trova al centro di uno dei casi più agghiaccianti della cronaca italiana. La perizia psichiatrica super partes, depositata al Tribunale di Parma, ha dato il suo verdetto: Chiara Petrolini può affrontare il processo per il duplice omicidio dei suoi due figli neonati, sepolti nel giardino della villetta di famiglia a un anno di distanza l’uno dall’altro.
Eppure, dietro questa sentenza tecnica si nasconde un ritratto umano ben più complesso. Le psichiatre Marina Carla Verga e Laura Ghiringhelli, affiancate dallo psicologo Mauro Di Lorenzo, hanno confermato l’assenza di patologie psichiatriche invalidanti, ma hanno anche messo nero su bianco una personalità dalla fragilità sconcertante: immatura, narcisista, incapace di relazioni autentiche. Una ragazza che mostra al mondo un volto iper-adattato mentre dentro custodisce una vulnerabilità così profonda da sfociare in “rabbia vendicativa” quando si sente ferita.
Il giardino delle ombre
La villetta di Vignale è tornata ad essere la sua prigione dorata. Dopo mesi in un appartamento a Parma, Chiara è rientrata nella casa dove ha partorito da sola, dove ha scavato la terra per seppellire Angelo Federico e Domenico Matteo – i nomi dati ai due bambini -. Il primo nato il 12 maggio 2023, il secondo il 7 agosto 2024. Due gravidanze portate a termine nell’ombra totale, due vite spente prima ancora di respirare.
Due verità che si scontrano
La perizia del tribunale contraddice quella della difesa. I consulenti dell’avvocato Nicola Tria avevano dipinto Chiara Petrolini come una ragazza dissociata, incapace di intendere e volere. Una tesi che ora crolla, pur nelle inquietanti sfaccettature caratteriali evidenziate dagli esperti del tribunale.
“Evidente dissonanza tra la sensazione soggettiva e l’immagine che mostra all’esterno”, scrivono le perite. Il tribunale del Riesame l’aveva definita dotata di “estrema lucidità, inusitata freddezza esecutiva”. Ma come conciliare questa descrizione con quella di una ragazza fragile, narcisista e bisognosa di cure?
La doppia vita
Tutti la ricordano solare, baby-sitter affidabile, educatrice in parrocchia. Nessuno si è accorto delle gravidanze. Neanche Samuel, l’ex fidanzato e padre dei bambini. “Nel luglio 2024 l’ho vista in intimo, non aveva la pancia”, ha testimoniato un’amica. Eppure Chiara Petrolini ha confessato: “Io avevo la pancia, è un mito che fosse piatta”.
Il 7 agosto 2024, ore dopo aver partorito il secondo bambino, Chiara mandava un audio: “Ho avuto il ciclo forte”. La sera era fuori con gli amici. Il giorno dopo volava a New York, sorridente. Una normalità agghiacciante.
Le parole terrificanti
“Non mi sento capita dalla giustizia. Non ho mai pensato di aver fatto qualcosa di male”, ha detto ai consulenti. Frasi che gelano. Come può una madre non riconoscere il male nell’aver soffocato i propri figli?
Eppure ha rivelato una logica distorta: “La prima gravidanza è andata male, la seconda l’ho cercata, era una rivincita. Speravo che lui se ne accorgesse”. I figli come strumenti di una narrazione personale mai condivisa. Narcisismo puro, secondo gli esperti.
Il verdetto
Il 13 febbraio la perizia sarà discussa in aula. La Procura vuole il carcere, la difesa lotta per i domiciliari. Angelo Federico e Domenico Matteo riposano nel cimitero di Bannone, dove Samuel ha voluto celebrare un funerale. Chiara non c’era.
La giustizia dovrà decidere che significato dare a questa follia lucida, a questa immaturità letale. La perizia dice che Chiara è sia capace che fragile. E forse è proprio questo il dato più terrificante: si può essere lucidi eppure così profondamente “vulnerabili” da uccidere due volte, nello stesso modo e senza mostrare alcun rimorso? Chiara fuma nel giardino dove erano stati uccisi e sepolti i suoi figli, in attesa che la Cassazione decida il suo destino.
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