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Cronaca

Tragedia Mottarone: richiesti 15 milioni dopo 5 anni

Una richiesta di risarcimento della Corte dei conti in "zona Cesarini"

di Daniel Walker -


A cinque anni dalla tragedia della funivia del Mottarone che il 23 maggio 2021 costò la vita a 14 persone e lasciò come unico sopravvissuto il piccolo Eitan Biran, la Corter dei conti apre un nuovo capitolo giudiziario.

La richiesta di risarcimento

La Corte dei conti ha notificato una richiesta di risarcimento danni da circa 15 milioni di euro nei confronti di Luigi Nerini, Enrico Perocchio e Gabriele Tadini. La indirizza ai tre imputati che nel settembre 2025 hanno definito la propria posizione attraverso il patteggiamento.

La tragedia del Mottarone

La tragedia, il 23 maggio 2021 sulla tratta Stresa-Mottarone, quando la cabina precipitò nel vuoto dopo la rottura della fune traente. Le successive indagini accertarono che il sistema frenante era stato disattivato tramite i cosiddetti “forchettoni”. Impedirono l’entrata in funzione del freno di emergenza. Nello schianto, la morte di 14 persone, mentre il piccolo Eitan sopravvisse riportando gravi ferite.

Il patteggiamento

Nel settembre 2025, la chiusura di un procedimento penale con il patteggiamento di Luigi Nerini, titolare della società concessionaria dell’impianto, Enrico Perocchio, direttore d’esercizio, e Gabriele Tadini, capo servizio della funivia. Contestualmente, il proscioglimento di due dirigenti della società Leitner coinvolti nell’inchiesta.

Parallelamente al processo penale, negli anni sono stati raggiunti numerosi accordi risarcitori con i familiari delle vittime. Tra questi ha avuto particolare rilievo quello destinato a Eitan Biran, l’unico sopravvissuto alla tragedia. Ha ottenuto un risarcimento complessivo superiore ai tre milioni di euro, consentendogli di uscire dal procedimento giudiziario come parte civile.

Una vicenda che continua a rappresentare una ferita aperta per le famiglie delle vittime e per l’intero Paese.


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