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Falsissimo: la guerra di Corona al “Sistema Mediaset”, tutti i nomi

L'Editto Bulgaro, il film Loro di Paolo Sorrentino, una prossima visita a Washington.....

di Dave Hill Cirio -

Un frame della nuova puntata di Falsissimo, il format di Fabrizio Corona, in onda sul suo canale Yotube (fonte: Yotube / Fabrizio Corona)


Ancora scandalo per la puntata numero 21 di Falsissimo, in onda su Youtube alle 21 di ieri: continua la guerra di Fabrizio Corona al “Sistema Mediaset”. Mentre è anche guerra di dati. Duecentomila le visualizzazioni sui social, pare, nei primi dieci minuti. In totale, un range stimato di poco meno di 80mila viewsi, nel totale.

La puntata di Falsissimo sul “Sistema Mediaset”, in onda ugualmente dopo il provvedimento del Tribunale civile di Milano che ha imposto a Corona di rimuovere e bloccare la pubblicazione di contenuti diffamatori su Alfonso Signorini. Corona ha dichiarato di aver rispettato formalmente l’ordine del tribunale, ma ha scelto di pubblicare la puntata concentrandosi sul cosiddetto “Sistema Mediaset”, denunciando ciò che percepisce come tentativi di censura digitale e controllo mediatico.

La puntata continua ad attirare grande attenzione, consolidando la reputazione di Corona come figura controversa e polemica nel panorama televisivo italiano.

L’Editto Bulgaro e la censura digitale

All’inizio della puntata, Corona ha paragona le azioni degli avvocati di Signorini a quelle dell’Editto Bulgaro del 2002, quando Silvio Berlusconi decise di censurare personaggi come Biagi, Santoro e Luttazzi dalla televisione pubblica.

Secondo Corona, oggi le piattaforme digitali e le stesse procedure legali perseguono obiettivi simili, tentando di bloccare le sue puntate su Google, Meta, TikTok e YouTube. L’autore denuncia un apparato giudiziario che, a suo avviso, agirebbe per tutelare l’immagine e la narrativa aziendale di Mediaset, evidenziando la percezione di una censura moderna che limita la libertà di espressione.

Il fascicolo Signorini e le rivendicazioni

Nel corso della puntata, Corona ha riferito che il fascicolo riguardante Alfonso Signorini sarebbe stato aperto presso la Procura di Milano a fine dicembre 2025.

E sostenuto che le sue rivelazioni precedenti abbiano contribuito all’apertura di questa inchiesta. Una narrazione indirizzata a evidenziare presunti meccanismi di potere e gestione del gossip, senza che il video abbia però mostrato documenti ufficiali.

Il blocco del film Loro di Paolo Sorrentino e le dinamiche aziendali

Corona ha raccontato che Pier Silvio Berlusconi avrebbe ritirato dai circuiti il film Loro di Paolo Sorrentino, considerato scandaloso per i contrasti tra Veronica e Silvio Berlusconi su questioni economiche.

una vicenda non nuova. I diritti del film, uscito in due parti nei cinema, furono acquistati da Mediaset e mai diffusi sui suoi canali ufficiali.

Corona ha collegato questi eventi a presunti sabotaggi subiti in passato da suo padre Vittorio Corona e ad altri episodi di interferenze aziendali e tecnologiche, sostenendo che alcune produzioni siano state comprate o bloccate per gestire narrazioni sgradite.

La chiamata di Paolo Zampolli e lo scenario internazionale

Nel video, Corona ha raccontato di aver ricevuto una comunicazione urgente da un amico durante un’udienza. Paolo Zampolli, descritto come molto vicino a Donald Trump, avrebbe richiesto di parlargli rapidamente. Secondo Corona, la chiamata riguardava la citazione di Falsissimo nei confronti di personaggi come Weinstein ed Epstein e la possibilità di attrarre spettatori per un accredito giornalistico internazionale. Corona ha annunciato così una futura visita a Washington, collegando la puntata a prospettive internazionali e ampliando la portata narrativa del format.

La bomba dei segreti e l’attacco ai vip

Corona ha chiuso la puntata con affermazioni forti riguardo a presunti dossier accumulati nel tempo da Signorini, contenenti gossip, ricatti e dinamiche di potere che riguarderebbero figure di spicco della televisione italiana.

L’autore ha pure annunciato che la prossima puntata sarebbe dedicata ad attacchi verso Maria De Filippi e Silvia Toffanin. E ribadita la volontà di non fermarsi di fronte a eventuali blocchi delle piattaforme digitali. Il tono polemico e diretto, per confermare la determinazione di Corona, che dichiara di proseguire la pubblicazione dei contenuti nonostante le limitazioni legali.


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