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Ambiente

Monitoraggio dei chilometri in USA: dimmi dove vai e ti dirò quanto paghi

di Cinzia Rolli -


In molti territori degli Stati Uniti si stanno realizzando dei piani per monitorare il chilometraggio degli autoveicoli, per poi procedere ad una limitazione delle ore alla guida.

Ciò per diverse ragioni: quella più dichiarata ai media è la riduzione delle emissioni di gas di scarico prodotte delle automobili, segue poi la tematica  della diminuzione del traffico e infine forse la motivazione più vera e concreta: aumentare le entrate mediante l’introduzione di nuove tasse.

I legislatori del Massachusetts stanno valutando un disegno di legge per arrivare ad abbassare la produzione di carbonio quasi a zero, aumentando gli investimenti nel trasporto pubblico e programmando un piano per ridurre gli spostamenti in auto dei cittadini.

Il Freedom to Move Act, la Legge sulla libertà di movimento,  prevede che il Massachusetts monitori le emissioni e i chilometri percorsi dalle auto e sviluppi un percorso alternativo ragionevole, migliore e più breve, valutato da un comitato presieduto dal segretario ai trasporti dello Stato.

L’obiettivo è di ridurre il numero totale di miglia percorse dai veicoli privati entro il 2030.

La norma prevede anche di potenziare autobus, treni, piste ciclabili e percorsi pedonali per offrire alternative valide all’automobile. Il tutto distinguendo tra le diverse necessità dei territori coinvolti e quindi  tra aree urbane come Boston e aree rurali come le Berkshires o Cape Code.

Freedom to Move Act: polemiche e timori

In risposta alle polemiche che accusano il disegno di legge di voler limitare gli spostamenti personali, la senatrice statale Cynthia Creem ha dichiarato esplicitamente che la norma non impone multe, sanzioni o tasse ai conducenti e non limita in alcun modo la libertà di scelta su come spostarsi.

I residenti più sospettosi però temono che la legge possa di fatto ridurre i tragitti in automobile puntando alla fine su una tassa sui chilometri percorsi o su altre restrizioni per tenere i veicoli privati fuori dalle strade.

Inoltre il Massachusetts aveva pensato di vietare la vendita di auto a benzina a partire dal 2035 ma ha sospeso l’applicazione della norma dopo che il Congresso ha bloccato un’iniziativa simile in California.

Anche il legislatore dello Stato di New York, Andrew Gounardes, ha presentato un disegno di legge simile questa estate. Ciò per ottenere energia pulita riducendo del 20% i chilometri percorsi dai veicoli nello Stato entro il 2050. Ricordiamo che nella Grande Mela è già previsto un pedaggio maggiorato per chiunque varchi determinate zone di Manhattan. Lo scopo dichiarato è sempre quello di ridurre il traffico.

Il Minnesota invece monitora i chilometri percorsi dalle vetture tramite sensori stradali e modelli di dati.

Così come ha iniziato pure a sperimentare una tecnologia proprio per tassare il chilometraggio e aumentare le entrate necessarie per finanziare le autostrade e garantire che tutti paghino la quota di loro spettanza. Altri programmi simili hanno come scopo quello di compensare le perdite di gettito fiscale sulla benzina per l’aumento dell’utilizzo di auto elettriche.

Il modello dell’Oregon, il programma OReGO e le critiche finali

L’Oregon cerca di ridurre i chilometri percorsi dalle autovetture promuovendo l’uso di biciclette, camminate a piedi e trasporto pubblico invece della guida individuale di vetture. Così cerca anche di sviluppare il territorio favorendo la creazione di comunità compatte dove abitazioni, posti di lavoro e servizi siano vicini, senza  necessità quindi di spostamenti lunghi.

L’Oregon gestisce il sistema di pagamento per chilometri percorsi tramite il programma OReGO.

I membri del programma OReGO pagano 2,3 centesimi per miglio. Attualmente l’adesione al piano è volontario, ma è stato progettato come alternativa alla tassa statale sui carburanti. I partecipanti ricevono un credito per le tasse sulla benzina pagate alla pompa.

I proprietari di veicoli elettrici o con un’efficienza superiore a 40 MPG che aderiscono a OReGO possono ottenere una riduzione significativa sulle tasse di immatricolazione ad esempio, pagando 86 dollari ogni due anni invece di tariffe molto più elevate per chi non è iscritto.

Anche la California sta valutando  un disegno di legge sulle miglia percorse dagli automobilisti  in sostituzione della tassa sulla benzina.

I residenti dei vari Stati lamentano che tutti questi provvedimenti penalizzerebbero le persone che non possono accedere ai servizi pubblici, le famiglie  che non hanno la possibilità di utilizzare autobus o metropolitane per portare i loro figli a scuola, coloro che devono recarsi velocemente ad appuntamenti di lavoro o che vogliono usare la propria auto in vacanza.

Se questo sarà il futuro per l’introduzione di nuove tasse automobilistiche lo vedremo molto presto.

Certo è che le accise stanno diventando sempre più digitali e anche la libertà di movimento potrebbe avere un prezzo.

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