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Salute

Allarme tumori under 50: colon, pancreas e polmone

Il cancro "early onset" una delle sfide oncologiche principali della sanità

di Giorgio Brescia -


Allarme tumori nei giovani: i casi a insorgenza precoce tra gli under 50 stanno aumentando in modo preoccupante in Italia e in Europa. Registrata una crescita significativa soprattutto per le neoplasie del colon, del pancreas e del polmone. Secondo i registri clinici e le stime epidemiologiche, casi a esordio precoce di queste forme tumorali potrebbero crescere fino all’80% entro il 2040. Lanciato un allarme sulle sfide oncologiche dei prossimi anni. Gli esperti sottolineano che il fenomeno non è un’eccezione isolata ma una tendenza osservata nelle pratiche cliniche quotidiane. Le cause precise, non completamente note. Però, fattori ambientali, stili di vita e rischi emergenti sono al centro di nuovi studi e piani di ricerca oncologica.

Trend in crescita tra gli under 50

I registri tumori e i dati clinici indicano un aumento dei casi diagnosticati tra persone sotto i 50 anni. Le neoplasie del colon-retto, del pancreas e del polmone che spiccano tra le forme in più rapida crescita. per gli epidemiologi la tendenza di “tumori early onset” una delle sfide oncologiche principali della sanità pubblica. Nei prossimi due decenni, richiesto un adattamento delle strategie di diagnosi precoce e prevenzione.

Fattori di rischio sotto esame

Le possibili cause dell’aumento non ancora state definite con certezza, ma gli studi attuali segnalano più fattori di rischio emergenti. Tra questi, un ruolo possibile attribuito al consumo di alimenti ultra‑processati e a una dieta poco equilibrata nei primi anni di vita. Fattori, questi, che possono influenzare il microbiota intestinale e favorire processi infiammatori legati alla carcinogenesi. L’esposizione a microplastiche e tossine batteriche genotossiche, anch’essa oggetto di attenzione. I ricercatori puntano pure a rischi tradizionali come obesità, sovrappeso e diabete.

Impatto sulla pratica clinica e sanità pubblica

Clinici e oncologi osservano sempre più pazienti giovani con diagnosi di cancro, fenomeno che un tempo era considerato raro. La situazione ha portato centri di cura e istituti di ricerca a rivedere i piani di screening, diagnosi e trattamento oncologico per includere gruppi di età più giovani e adottare approcci diagnostici più sensibili alle neoplasie a insorgenza precoce.

Ricerca e risposta scientifica

In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, il Policlinico universitario A. Gemelli IRCCS ha presentato un piano di sviluppo per l’oncologia focalizzato sui fattori di rischio emergenti, la diagnostica multiomica integrata e l’uso dei big data per migliorare la comprensione delle dinamiche dei tumori precoci. Il Policlinico partecipa anche a programmi europei come JANE2 – EU Joint Action on Networks of Expertise, dedicati ai tumori a prognosi sfavorevole con estensioni future a altre neoplasie complesse.

Prevenzione e prospettive future

Nonostante l’aumento dell’incidenza in alcuni gruppi di età, studi più ampi suggeriscono che l’approccio preventivo e gli screening mirati possono ridurre mortalità e impatto delle neoplasie se integrati tempestivamente nei sistemi sanitari. Questo fenomeno crescente nei giovani ha spinto ricercatori e politiche sanitarie a riconsiderare linee guida sulla prevenzione, stili di vita salutari e diagnosi precoce per affrontare in modo più efficace la sfida dei tumori a esordio precoce.


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