Camminare, i benefici per la mente e per il corpo
Una buona abitudine per migliorare le proprie condizioni di salute
Camminare fa bene. E questo è risaputo. Il tema però è molto meno banale di quanto possa apparire. Un po’ di moto è la ricetta perfetta che ogni medico consiglia a ogni paziente. A prescindere dall’età e dalle condizioni di salute. Ove possibile, sia chiaro. Eppure i benefici della camminata sono tanti e tali che bastano pochi minuti al giorno per rimettersi in forma. Fisicamente ma soprattutto mentalmente, già perché costringersi a un po’ di moto e magari a respirare un po’ d’aria dedicandosi del tempo solo per sé è una medicina che fa bene prima ancora che al corpo all’anima.
I benefici del camminare
Bastano pochi minuti e ci vuole costanza. Per iniziare va bene già un quarto d’ora a piedi, camminare per le strade vicine. Basta davvero poco, un paio di scarpe e abbigliamento comodo. Quando si è presa dimestichezza, si può allungare. Fino a mezz’ora per cominciare, poi anche di più. Un’ora di camminata gentile può aiutare a bruciare fino a duecento calorie. Il movimento rafforza i muscoli delle gambe e di tutto il corpo. Il sistema cardiovascolare inizia a rafforzarsi e a lavorare meglio. Il corpo sente i benefici dello sforzo fin da subito.
La testa sgombra
Ma camminare può essere utile pure all’umore e in generale a migliorare le proprie condizioni psicologiche. Adesso che l’inverno è entrato nella sua parte finale, con l’aria che è ancora fresca magari prima che il sole cali del tutto, concedersi quattro passi può rappresentare, oltre a un toccasana per il corpo, anche uno svago importante per la mente. È un modo per uscire, magari per abbandonare la comodità delle quattro mura domestiche. Soprattutto dopo una giornata passata tra le (altre) quattro mura dell’ufficio, nell’abitacolo di un’automobile.
Torna alle notizie in home