Attacchi russi contro le infrastrutture energetiche in Ucraina. La Polonia rafforza la sorveglianza aerea
Gli attacchi russi in Ucraina tornano a colpire duramente le infrastrutture energetiche del Paese. Provocati blackout diffusi e la riaccensione dell’allarme sulla tenuta della rete elettrica nazionale nel pieno del conflitto. A renderlo noto è stato l’operatore statale Ukrenergo, che ha parlato apertamente di un “attacco massiccio” contro le strutture della rete. Secondo quanto comunicato dall’azienda su Telegram, a causa dei danni inflitti dai raid russi sono state applicate interruzioni di corrente di emergenza nella maggior parte delle regioni ucraine. “La Russia sta effettuando un altro attacco su larga scala contro la rete elettrica dell’Ucraina”, ha dichiarato Ukrenergo. Ha poi precisato che i lavori di ripristino potranno iniziare solo quando la situazione di sicurezza lo consentirà. Nel frattempo, vaste aree del Paese restano senza elettricità e, in alcuni casi, senza riscaldamento, con temperature che scendono ben al di sotto dello zero.
La nuova ondata di attacchi russi in Ucraina arriva in un momento particolarmente delicato sul piano diplomatico. Solo pochi giorni fa, Ucraina e Russia avevano concordato un importante scambio di prigionieri. Un raro segnale di distensione in un conflitto che resta segnato da una forte escalation militare. Parallelamente, Mosca ha accusato Kiev di essere coinvolta nell’uccisione di un alto generale dell’intelligence militare russa, Vladimir Alekseyev, rimasto ferito in un attacco avvenuto nella capitale russa. Le autorità ucraine, al momento, non hanno rilasciato commenti ufficiali sull’accaduto. Sul tavolo resta anche il canale negoziale avviato da inizio anno. Da gennaio, Ucraina e Russia hanno partecipato a due round di colloqui mediati dagli Stati Uniti ad Abu Dhabi. Senza però progressi sostanziali sulla questione territoriale, considerata il nodo centrale delle trattative.
Dopo gli attacchi russi in Ucraina la Polonia ha aumentato la sorveglianza dello spazio aereo
Intanto, la strategia russa di colpire le infrastrutture energetiche continua a mettere sotto pressione la popolazione civile ucraina. Le conseguenze degli attacchi si fanno sentire anche oltre confine. Le autorità della Polonia hanno annunciato la sospensione temporanea delle operazioni negli aeroporti di Lublino e Rzeszów, nell’est del Paese, a causa dei raid russi nell’Ucraina occidentale. Varsavia ha inoltre rafforzato la sorveglianza dello spazio aereo. In una nota ufficiale, il comando delle Forze armate polacche ha spiegato che, a causa dell’attività dell’aviazione russa a lungo raggio, l’aeronautica militare è stata attivata e i sistemi di difesa aerea e di ricognizione radar sono stati posti in stato di massima allerta. Misure definite “precauzionali”, ma che confermano come gli attacchi russi in Ucraina continuino ad avere un impatto diretto sulla sicurezza dell’intera regione.
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