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Esteri

Il fantasma di Epstein fa tremare la Gran Bretagna

Sono saliti a quattro i dimissionari della premiership di Starmer

di Mauro Trieste -


Lo scandalo Epstein ha investito in pieno il Regno Unito, facendo traballare poltrone e corona, da Downing Street a Buckingham Palace. Il primo ministro britannico, Keir Starmer, è sulla graticola a causa della controversa nomina di Peter Mandelson – coinvolto nel caso del finanziere pedofilo morto suicida in carcere nel 2019 – ad ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti. Tim Allan, direttore delle comunicazioni di Downing Street, ha annunciato le sue dimissioni, all’indomani del passo indietro del capo di gabinetto, Morgan McSweeney, che ha affermato di assumersi “piena responsabilità” per aver consigliato a Starmer di affidare l’importante ruolo a Mandelson.

Le conseguenze politiche del caso Epstein

La pubblicazione da parte del Dipartimento di Giustizia statunitense di milioni di documenti legati al caso Epstein, ha fatto emergere i torbidi legami dell’ex ambasciatore laburista. Dello stesso partito è anche Tim Allan, al fianco di Tony Blair dal 1992 al 1998 e fondatore dell’agenzia di comunicazione Portland, diventato capo delle Comunicazioni lo scorso settembre. Il ruolo sembra essere vittima di una maledizione, se si considera che sono saliti già a quattro i dimissionari durante la premiership di Starmer. Prima di Allan avevano lasciato Matthew Doyle (marzo 2025), James Lyons (settembre 2025) e Steph Driver, nello stesso mese.

La posizione dei principi del Galles

Il principe e la principessa del Galles sono “profondamente preoccupati” per le “continue rivelazioni” che stanno venendo fuori. A riferirlo è stato un portavoce di Kensington Palace a Riad, alla vigilia dell’arrivo in visita del principe William. Finora la famiglia reale aveva evitato di commentare. I rapporti tra il defunto finanziere condannato per reati sessuali e Andrea Mountbatten-Windsor hanno messo in grande imbarazzo i reali.

Le condotte del principe Andrea

L’ex principe condivise consapevolmente informazioni riservate con Jeffrey Epstein quando era Inviato Speciale del Regno Unito per il Commercio e gli Investimenti, nel 2010 e nel 2011. Le e-mail contenute nell’ultimo lotto di file mostrano che l’ex duca di York trasmise resoconti di visite a Singapore, Hong Kong e Vietnam e dettagli riservati su opportunità di investimento, violando le linee guida ufficiali, che impongono riservatezza assoluta sulle informazioni sensibili, commerciali o politiche relative alle visite ufficiali.

La polizia britannica ha fatto sapere che sta indagando sulle accuse rivolte all’ex principe Andrea. “Possiamo confermare di aver ricevuto questo rapporto e stiamo valutando le informazioni in linea con le nostre procedure stabilite”, si legge in una nota.

I laburisti scozzesi contro Starmer

Il leader del partito laburista scozzese, Anas Sarwar, ritiene che il primo ministro britannico Keir Starmer debba dimettersi dalla carica di premier e di leader dei Labour in relazione allo scandalo Epstein. Per Sarwar, gli errori commessi in serie da Starmer hanno danneggiato pesantemente il partito laburista scozzese in vista delle cruciali elezioni parlamentari scozzesi di maggio. Gli ultimi sondaggi mostrano il partito laburista al terzo posto, dietro allo Scottish National Party e al Reform Party, nonostante la vittoria alle elezioni generali del 2024.

Le ripercussioni in Norvegia

In Norvegia sono in corso indagini per sospetta “corruzione aggravata” nei confronti di Mona Juul, di cui sono state annunciate le dimissioni dall’incarico di ambasciatrice in Giordania, e del marito Terje Rod-Larsen, per presunti legami della coppia con Jeffrey Epstein. L’unità di Polizia che si occupa del contrasto ai reati economici ha riferito che sono state perquisite una residenza a Oslo e un’altra abitazione di un testimone.

Juul e Rod-Larsen avevano avuto ruoli importanti nei negoziati che portarono poi agli Accordi di Oslo. Secondo i media norvegesi, Epstein avrebbe lasciato 10 milioni di dollari ai due figli di Juul e del diplomatico Terje Rod-Larsen.

Lavrov demolisce le élite occidentali

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un’intervista al canale Ntv ha parlato di “puro satanismo” delle élite occidentali. “Questo tema rivela il volto di quello che viene chiamato l’Occidente collettivo…è generalmente al di là della comprensione umana, è puro satanismo, e forse non c’è bisogno di spiegarlo a una persona normale”, ha commentato Lavrov.

Le vittime di Jeffrey Epstein hanno lanciato un appello per la pubblicazione completa dei documenti a lui legati, in un video pubblicitario diffuso in occasione del Super Bowl.

Ghislaine Maxwell, ex collaboratrice e compagna del facoltoso adescatore di minori, è pronta “a parlare in modo completo e onesto” se le sarà data la grazia dal presidente Usa Trump.


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