Arriva l’ordine: la portaerei Usa Gerald Ford verso il Medio Oriente
Washington fa pressioni sull'Iran ma assicura: i negoziati continuano
La portaerei americana Uss Gerald Ford ha ricevuto l’ordine di salpare verso l’Iran. O, comunque, si dirigerà in Medio Oriente. Lo riporta Times of Israel. E la polemica è servita. La decisione di dislocare sullo scenario mediorientale la più grande portaerei del mondo non fa altro che gettare ulteriore benzina sul fuoco. Di uno scontro totale, quello tra Gerusalemme e Teheran in cui Washington recita una parte che è decisiva. Le notizie sembrano confermate pure dal New York Times.
La portaerei Gerald verso l’Iran?
La vicenda è nota. L’America di Trump fa pressioni sul regime degli ayatollah. Perché l’Iran non ha la minima intenzione di recedere dal programma nucleare. Nelle scorse settimane erano già state inviate in Medio Oriente la portaerei Abraham Lincoln. Che ha raggiunto l’area scortata da tre cacciatorpediniere lanciamissili. Adesso tocca alla Gerald Ford. La tensione è arrivata a un punto di non ritorno. La palla passa nel campo dell’Iran.
Il caso Venezuela
Una suggestione, forse no. Ma è un dato di fatto che la portaerei Gerald Ford si trovava nei Caraibi dove ha sostenuto le operazioni americane che hanno portato alla decapitazione del regime di Caracas e all’arresto del leader Maduro. Stando a quanto riporta il Nyt, l’ordine è partito nella giornata di ieri. Il gruppo d’attacco della Ford (da cui il 3 gennaio scorso erano partiti i caccia impegnati nell’operazione per la cattura del leader venezuelano Nicolas Maduro) si unirà dunque alla portaerei Lincoln che già si trova nel Golfo. Ma da Washington assicurano: i negoziati con l’Iran continuano.
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