Democrazia Liberale in assemblea a Roma
All'appuntamento Palumbo, Marchetti, Calenda, Benedetto
Un appuntamento destinato a segnare una nuova tappa nel percorso di ricomposizione dell’area liberale italiana: è convocata infatti l’Assemblea Nazionale di Democrazia Liberale. Oggi, presso il Centro Congressi “Roma Eventi”, un’iniziativa che punta a rilanciare il confronto e l’unità tra le diverse sensibilità del mondo liberale.
Democrazia Liberale in assemblea
L’incontro si inserisce in una prospettiva più ampia: la costruzione di un progetto politico condiviso che guardi alla nascita di una vera e propria Costituente liberale. L’obiettivo dichiarato è quello di dare forma a un polo europeista e riformatore capace di proporsi come alternativa credibile ai populismi, tanto di destra quanto di sinistra, che negli ultimi anni hanno polarizzato il dibattito pubblico.
Il movimento Democrazia Liberale è ispirato dallo storico leader liberale, il senatore Enzo Palumbo, punto di riferimento per una tradizione politica che affonda le radici nel costituzionalismo e nella cultura delle libertà individuali. A coordinarlo è l’avvocato Alberto Marchetti, impegnato nel lavoro di raccordo tra associazioni, movimenti e personalità che si riconoscono nell’area liberal-democratica.
Un percorso aggregativo
All’Assemblea interverranno esponenti di primo piano del panorama politico e culturale. È prevista la partecipazione del leader di Azione, Carlo Calenda, da tempo sostenitore della necessità di aggregare le forze riformiste attorno a un progetto chiaro e strutturato. Sarà presente anche Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione Luigi Einaudi, istituzione culturale che rappresenta uno dei principali centri di elaborazione del pensiero liberale in Italia. Accanto a loro, prenderanno la parola i rappresentanti dei più significativi movimenti liberali attivi sul territorio nazionale.
Proprio Azione e la Fondazione Luigi Einaudi sono indicati come i principali promotori del percorso aggregativo, in una sinergia tra dimensione partitica e produzione culturale. L’Assemblea si propone dunque come momento di sintesi politica e programmatica, ma anche come occasione di rilancio identitario per un’area che ambisce a tornare protagonista nel sistema politico italiano, facendo leva su europeismo, responsabilità fiscale, stato di diritto e centralità della persona.
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