Schlein e compagni non sanno fare l’opposizione: qual è l’alternativa su Gaza?
Un conto è la dialettica maggioranza/opposizione, un conto è la polemica, un conto è il calcolo, l’opportunismo politico. Altro conto è quello che stanno facendo le opposizioni di nuovo unite sotto il segno del “che ci importa dei palestinesi, l’importante è attaccare il governo”. La condotta dei vari Pd e M5S sul fronte della partecipazione dell’Italia in qualità di Paese osservatore al Board of peace per Gaza voluto da Donald Trump è inqualificabile.
Primo, perché attacca il governo su una delicata e dirimente questione di politica estera che riguarda il bene della nazione; secondo, perché lo fa sostenendo che il governo è sottomesso a Trump; terzo, ed è il fatto più grave, attacca la maggioranza senza uno straccio di proposta. Da che mondo è mondo, chi sta all’opposizione si pone come alternativa a chi governa e prova a convincere gli elettori di avere un programma migliore, in ragione del quale cerca poi di battere alle urne la maggioranza uscente. Ebbene, con l’Onu non pervenuto, qual è la proposta di Schlein e compagni per il futuro di Gaza (e per il bene dell’Italia)? Spoiler: nessuna, non c’è.
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