Sfregiato l’Elefantino del Bernini, la furia di Giuli
La scoperta ieri sera, l'ipotesi è un atto vandalico. Il ministro: "Inammissibile"
Spezzata la zanna dell’Elefantino del Bernini a Piazza della Minerva, a Roma. La scoperta degli agenti della polizia locale del Primo Gruppo Centro storico. Ieri, intorno alle 21, hanno trovato un pezzo della zanna che era stata letteralmente staccata. Le indagini sono già partite. Al vaglio degli inquirenti ci sono i filmati della videosorveglianza. Tra le ipotesi privilegiate c’è quella dell’atto vandalico. Il danno è importante. Perché svela che, ancora una volta, il patrimonio culturale e artistico della Capitale è alla mercé di vandali e cafoni di ogni risma.
Attacco all’Elefantino del Bernini
Fin da subito s’è alzata la voce del ministro alla Cultura, Alessandro Giuli. Che ha commentato con parole durissime l’accaduto. “È inammissibile che ancora una volta il patrimonio artistico e culturale della nazione debba subire un danno così grave. A pochi giorni dalla inaugurazione della grande mostra su Gian Lorenzo Bernini alla Galleria di Arte Antica di Palazzo Barberini, a essere preso di mira è il suo Elefantino in Piazza della Minerva”, ha detto il titolare del Mic in una nota. Ma non è tutto.
“Daremo il nostro contributo”
Il Ministero della Cultura vuol dare un volto e un nome a chi ha sfregiato l’Elefantino del Bernini. E non lesinerà alcuno sforzo per riuscirci. Contestualmente è già stato sottolineato e ribadito l’impegno a rimettere fin da subito in ordine il capolavoro ferito: “Il ministero della Cultura, attraverso la Soprintendenza Speciale di Roma deputata all’alta sorveglianza sui beni artistici, darà il proprio contributo alla Sovrintendenza Capitolina, da cui dipende il monumento, per il ripristino della scultura: uno dei simboli più significativi della Capitale, colpito da un assurdo atto di barbarie”.
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