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Cultura & Spettacolo

I segreti di un monumento scoperti dal laser

La tecnologia Enea al servizio della tutela dei beni culturali

di Dave Hill Cirio -

(Fonte: Enea)


I sistemi laser Enea entrano in azione a L’Aquila e rivelano i “segreti” e dettagli invisibili su un monumento storico del Quattrocento. Le analisi, eseguite con tecnologie spettroscopiche avanzate, aprono nuove prospettive per la tutela dei beni culturali. L’intervento riguarda il monumento funebre Camponeschi e utilizza strumenti non invasivi capaci di leggere la materia senza toccarla. Il progetto si inserisce nel programma Pnrr Changes e punta su innovazione e conservazione sostenibile.

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Tecnologie laser Enea al servizio dei beni culturali

I ricercatori di Enea hanno applicato sistemi laser di imaging avanzato per analizzare il monumento funebre Camponeschi, custodito nella Basilica di San Giuseppe Artigiano. L’attività si è svolta su incarico del Gran Sasso Science Institute nell’ambito del progetto Pnrr Changes. Le tecniche impiegate si basano su spettroscopia Raman e Lif, capaci di identificare materiali e tracce chimiche attraverso la radiazione emessa dopo l’interazione con il laser. Gli strumenti operano fino a dieci metri di distanza e non alterano le superfici analizzate.

Scoperte invisibili a occhio nudo sul monumento

L’indagine ha individuato materiali non percepibili visivamente, legati a interventi di restauro eseguiti in epoche diverse. I laser hanno inoltre evidenziato parti mancanti o modificate nelle iscrizioni della lapide commemorativa. Questi dati aiutano a chiarire la cronologia degli interventi e contribuiscono alla datazione storica dell’opera. La tecnologia consente una mappatura dettagliata delle superfici e offre un quadro scientifico utile per future decisioni conservative.

Innovazione e tutela sostenibile

Il progetto Changes mira a integrare ricerca scientifica e valorizzazione del patrimonio culturale. L’approccio adottato a L’Aquila dimostra come l’innovazione tecnologica possa rafforzare la protezione dei monumenti storici senza ricorrere a metodi invasivi. L’uso di sistemi laser avanzati rappresenta una frontiera strategica per la diagnostica dei beni culturali italiani. La collaborazione tra enti di ricerca e istituzioni locali consolida un modello replicabile su altri siti di interesse nazionale.


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