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Rientrati in Italia i 200 studenti rimasti bloccati a Dubai

di Redazione L'Identità -


Dopo i primi rientri di lunedì, altre centinaia di italiani sono tornati in patria con voli partiti dagli Emirati Arabi Uniti e dall’Oman. Tra questi, i 200 studenti minorenni della World Students, atterrati a Milano Malpensa con un volo proveniente da Abu Dhabi. Ad accoglierli, un lungo applauso, abbracci e lacrime dei familiari rimasti per giorni con il fiato sospeso.

Gli studenti erano rimasti bloccati a Dubai dopo l’escalation militare seguita agli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e alla successiva risposta di Teheran contro obiettivi nei Paesi del Golfo. “È stata dura, ma adesso che siamo a casa stiamo bene”, hanno raccontato all’unisono appena varcata l’area arrivi. “Adesso che ho baciato mia mamma sto bene. Prima no, però adesso sì”, ha detto Valerio, ancora emozionato.

Il volo partito da Abu Dhabi è atterrato a Malpensa alle 19.25. Altri collegamenti commerciali e speciali sono decollati da Muscat, capitale dell’Oman, verso Roma Fiumicino con circa 350 persone a bordo, mentre due voli Etihad sono partiti da Abu Dhabi diretti rispettivamente a Milano e Roma. Nelle prossime ore è previsto un ulteriore volo da Muscat per completare le operazioni di rimpatrio.

Tra i rientrati c’è anche Lucio, 17 anni, studente del liceo Sant’Anna di Torino, che si trovava a Dubai per un’attività extrascolastica organizzata da WSC Italia – World Student Connection Global Leaders, nell’ambito di un progetto di simulazione delle assemblee ONU. “È un’esperienza che rimarrà indelebile: in un attimo mi sono trovato in territorio di guerra”, racconta. “Ci siamo fatti coraggio tra noi, ma con il passare dei giorni la preoccupazione cresceva: sentivamo il rombo degli aerei e le esplosioni”.

Gli allarmi arrivavano via sms e con le sirene dell’hotel. “Scendevamo nei seminterrati trasformati in bunker. Ci avevano sistemati al piano terra per poter scendere più velocemente”. Ora la tensione lascia spazio al sollievo. “Ringraziamo chi si è attivato per il nostro rientro. Siamo felici di poter riabbracciare compagni e insegnanti e raccontare questa avventura”.


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