Trump e Cuba verso un possibile accordo: Modera Marco Rubio
L’amministrazione di Trump sta preparando un possibile accordo con Cuba che potrebbe costituire una svolta radicale nei rapporti tra L’Avana e gli Stati Uniti. Non se ne conoscono le tempistiche e i dettagli ma potrebbe trattarsi di una nuova cooperazione economica tra le due nazioni. Le discussioni sarebbero incentrate su porti, sviluppo energetico e turismo con revoca di alcune sanzioni esistenti nei confronti dell’Isola.
Un approccio quindi fondato su accordi economici e concessioni reciproche, comprendenti anche un allentamento delle restrizioni per i cittadini americani che viaggiano per andare a Cuba.
Durante un evento alla Casa Bianca infatti il Presidente Trump ha detto a Jorge Mas, proprietario dell’Inter Miami CF della Major League Soccer e figlio di immigrati cubani, che avrebbe potuto presto visitare l’isola senza permesso speciale.
Inoltre sarebbe addirittura possibile la previsione di un patto che consenta al Presidente cubano Miguel Diaz- Canel e ai membri della famiglia Castro di rimanere sull’isola.
È sotto gli occhi di tutti che l’economia cubana è in forte difficoltà e rilanciare investimenti e turismo a Cuba creerebbe opportunità di affari anche per le aziende statunitensi.
La strategia di Trump si è basata su una politica di pressione, con ordini esecutivi che hanno bloccato le forniture di petrolio dall’estero, specialmente dal Venezuela, portando a continui blackout e carenze di beni di prima necessità.
E proprio tale dissesto finanziario potrebbe aver spinto l’Isola a negoziare. Lo stesso Presidente americano ha accennato pubblicamente all’esistenza di trattative in corso con Cuba. E ha parlato dell’Isola anche durante il vertice Shield of the Americas, Scudo delle Americhe, con i leader latinoamericani.
Il Tycoon ha fatto capire che L’Avana desidera davvero sottoscrivere un accordo e questo renderebbe tutto più semplice e veloce. “Cuba è in fondo alla linea. Non hanno soldi. Non hanno petrolio. Vogliono così tanto fare un accordo”. Queste le parole di Trump alle quali si è riportata la Casa Bianca rifiutando di commentare oltre.
Durante la presidenza Obama, l’America ha cercato di rendere più facili i rapporti con L’Avana riaprendo le relazioni diplomatiche tra i due Paesi dopo anni di ostilità. Nel suo primo mandato Trump, invece, aveva fatto passi indietro ripristinando restrizioni su turismo e commercio.
Oggi però l’inquilino della Casa Bianca ha un’immagine diversa soprattutto dopo la sua azione in Venezuela e la sua attività politica per riaffermare l’influenza sul quadrante occidentale.
I contatti diplomatici tra Stati Uniti e Cuba sono discreti. Si sa poco. Indiscrezioni riferiscono che Rubio abbia avuto alcune conversazioni con Raulito Castro, nipote di Raul Castro. Nessuna conferma però da Washington.
Nonostante l’ottimismo che sembra circolare all’interno dell’amministrazione governativa, alcuni ex funzionari statunitensi che in passato hanno lavorato sui rapporti politici con l’Isola hanno manifestato dubbi sulla velocità di addivenire ad un accordo.
Ma se finalizzata, l’intesa con Cuba potrebbe segnare uno dei cambiamenti più importanti degli ultimi decenni e modificare le relazioni tra i due Paesi non solo a livello economico.
Il governo cubano non ha per ora ancora confermato ufficialmente l’esistenza di trattative pur avendo espresso in precedenza apertura al dialogo.
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