L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

Achille Lauro in visita alle vittime di Crans Montana

Questa mattina la visita all'ospedale Niguarda. Il grazie di Bertolaso: "Un ragazzo speciale"

di Maria Graziosi -


Achille Lauro in visita alle vittime del rogo di Crans Montana. Questa mattina l’artista romano è arrivato all’ospedale Niguarda di Milano. Dove ha incontrato alcuni dei ragazzi rimasti feriti, e tuttora ricoverati, dopo la tragedia del rogo nel locale svizzero in cui stavano festeggiando la fine dell’anno aspettando il Capodanno. La presenza del cantante ha regalato un momento di distrazione e speranza ai ragazzi che da tempo restano affidati alle cure dei medici. Che dovranno guarire dalle ferite del corpo, e da quelle dell’anima, dopo quello che hanno passato.

Achille Lauro va dalle vittime di Crans Montana

L’artista si trova a Milano dove terrà, oggi e domani, due concerti al Forum di Assago. Si era già mostrato in pubblico assistendo all’incontro di calcio tra Inter e Fiorentina. Questa mattina, però, la visita più bella. Achille Lauro è arrivato all’ospedale Niguarda di Milano dove ha incontrato le vittime di Crans Montana. Un momento che è stato “svelato” da un’immagine pubblicata sui social. Non dall’artista né dal suo entourage. E nemmeno dalle famiglie dei ragazzi che restano in ospedale. Ma dall’assessore regionale lombardo al Welfare, Guido Bertolaso.

“Grazie a un ragazzo speciale”

Guido Bertolaso ha corredato all’immagine un breve, ma intenso, messaggio di ringraziamento. “Dopo la sua esibizione a Sanremo, dopo quella canzone dedicata a loro, i ragazzi sopravvissuti all’incendio di Crans-Montana ricoverati all’ospedale Niguarda hanno espresso un desiderio: poter conoscere Achille Lauro. Oggi il mio ringraziamento va a un cantante, ma soprattutto a un ragazzo, davvero speciale”. E non è tutto: “Lauro, con la sua disponibilità e dolcezza, ha saputo portare un po’ di gioia nel cuore di quei ragazzi che tanto hanno sofferto, incontrando anche i giovani dimessi e alcuni genitori, anche di chi non c’è più”. Infine un grazie anche a Carlo Conti “che ci aiutato ad organizzare l’incontro”.


Torna alle notizie in home