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Cronaca

Valanga in Alto Adige: due morti sul Tallone Grande

La tragedia odierna aggrava un bollettino già pesantissimo per questa stagione invernale

di Giorgio Brescia -

La maxi operazione di soccorso dopo il distacco di una valanga sul Tallone Grande in val Ridanna, E' di due morti, tre feriti gravi e due lievi il bilancio definitivo della valanga in val Ridanna. Lo comunica la Centrale di emergenza di Bolzano


La montagna torna a mostrare il suo volto più crudele: due morti per una valanga di enormi proporzioni si è staccata sul Tallone Grande – Hohe Ferse -, a circa 2.450 metri di quota nel territorio di Racines, in Alto Adige. Il bilancio è drammatico, proprio nel primo giorno di primavera: due morti accertati, tre feriti in gravi condizioni e altri due feriti lievi. Un mezzogiorno di terrore per diverse comitive di escursionisti.

La dinamica del distacco a 2.400 metri

L’allarme è scattato alle 11:40, quando una massa nevosa imponente si è staccata investendo un gruppo di circa 25 scialpinisti che si trovavano sul pendio. Nonostante molti di loro siano stati solo sfiorati dal fronte della slavina, dieci persone sono state travolte in pieno. La macchina dei soccorsi, imponente. Sei eliambulanze (tra cui il Pelikan e l’Aiut Alpin) e oltre 80 tecnici del Soccorso Alpino, del Bergrettung e della Guardia di Finanza sul posto per estrarre i sepolti.

Soccorsi record e la corsa negli ospedali

Grazie all’utilizzo dei sistemi Artva – gli apparecchi per la ricerca dei travolti in valanga -, i soccorritori sono riusciti a individuare rapidamente i dispersi. Ma per due di loro non c’è stato nulla da fare. I tre feriti più gravi sono stati trasportati d’urgenza alle cliniche universitarie di Innsbruck e agli ospedali di Bolzano e Bressanone, dove sono stati attivati i protocolli per il trattamento dell’ipotermia severa e il supporto vitale Ecmo.

Un inverno di sangue sulle Alpi

La tragedia odierna aggrava un bollettino già pesantissimo per questa stagione invernale. Con le vittime di oggi, l’Italia sale a 34 morti per valanga dall’inizio di ottobre, superando Francia e Austria in questa triste classifica europea. Nonostante il pericolo valanghe odierno fosse valutato tra “debole” e “moderato”, il vento degli ultimi giorni aveva creato accumuli instabili che, sollecitati dal passaggio degli scialpinisti, hanno ceduto con conseguenze fatali.


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