Cultura & Spettacolo

Carlo Conti sbarca a Sanremo Il suo show è “Tale e Quale”

di Nicola Santini -

CARLO CONTI


È, da tempo, il volto maschile più rappresentativo e amato di Rai 1. Infaticabile professionista del piccolo schermo, Carlo Conti macina un successo dietro l’altro. Il pubblico da sempre apprezza la sua competenza, il suo fare garbato ed elegante, il suo essere ormai “uno di famiglia” per milioni di italiani. A testimoniarlo sono i risultati record ottenuti dall’ultima edizione di Tale e Quale Show e a seguire quelli altrettanto lusinghieri conquistati dalla versione nip Tali e Quali. Il divertente show di Rai 1 si avvia alla sua conclusione. La finalissima andrà in onda in prima serata su Rai 1 sabato 4 febbraio e vedrà l’incoronazione del vincitore assoluto di Tali e Quali 2023. Conti, entusiasta e orgoglioso del successo delle sue creature mediatiche, si racconta, con la consueta generosità, a L’Identità.
Carlo, che bilancio fai di questa edizione di così grande successo di Tali e Quali?
L’obiettivo, se così si può dire, è stato quello di riconfermare la leggerezza dello spettacolo, mi sta a cuore l’idea che grazie a Tale e Quale Show e oggi a Tali e Quali ci si possa mettere un paio di ore il sabato sera davanti alla tv con tutta la famiglia e passare del tempo piacevole, senza pensare a niente, semplicemente svagandosi. Il nostro è un varietà per tutta la famiglia. Adatto ai nonni così come ai bambini.
Quali sono le linee guida a cui ti attieni nella definizione di cast sempre così azzeccati e vincenti nelle varie edizioni di Tale e Quale Show?
Bisogna stupire sia coinvolgendo personaggi conosciuti ma anche volti quasi inediti. La cosa importante è che siano interessanti e che abbiano voglia di mettersi in luce. La maggior parte di loro viene per divertirsi e mettersi in gioco, per molti diventa una sfida anche e soprattutto con sé stessi. Qui si entra in una sorta di accademia: i partecipanti si preparano, vengono seguiti dai coach, lavorano tanto e si impegnano.
Altro punto di forza dei tuoi due format è la giuria. Come descriveresti i suoi componenti?
Loretta (Goggi, ndr) è semplicemente insostituibile. Ha una grande autorevolezza in tutto quello che fa e che dice visto che rappresenta la storia del mondo italiano delle imitazioni. Giorgio (Panariello, ndr) l’ho conosciuto nel lontano 1985 proprio mentre imitava Renato Zero in un programma di Raitre. Lui è competenza e simpatia. E poi Cristiano (Malgioglio, ndr), che si diverte a fare da sponda alle battute di Panariello, è indiscutibilmente unico. Il gioco e la cultura musicale sono gli elementi che caratterizzano il suo modo di fare nei nostri programmi.
Dopo Natale e Quale e Tali e Quali, il tuo programma avrà un altro interessante spin-off…
Faremo due imperdibili puntate di Tale e Quale Show Sanremo in cui a farla da padrone, ovviamente, saranno le canzoni che hanno segnato la storia del Festival della Canzone Italiana.
A proposito di festival, che impressione ti fa il Sanremo 2023 che sta mettendo in piedi Amadeus?
Sarà un festival esplosivo, Ama ha presentato un cast davvero fortissimo. Sanremo è, e resta, un grandissimo evento mediatico con al centro del racconto la straordinaria forza di aggregazione che ha la musica.
Si vocifera, negli ultimi mesi, di un attesissimo ritorno di una tua storica trasmissione: I Migliori Anni.
È così. Potremmo essere in onda a fine aprile.
Un programma di grande successo che ti ha visto apripista di quel filone nostalgico che tanta fortuna e tanti tentativi, più o meno riusciti, di emulazione ha poi avuto sul nostro piccolo schermo. In effetti il pubblico ha nostalgia di un programma così capace di coinvolgere.
Più che di nostalgia, parlerei di memoria. Che ha un compito fondamentale e preziosissimo: quello di ricordare e spesso anche di insegnare.
Un ricordo che, a sua volta, può prestarsi a una molteplicità di interpretazioni.
Un esempio?
Quando ho avuto ospite Carl Douglas, il pubblico più maturo ricordava la sua hit Kung Fu Fighting, indimenticabile come uno dei brani di maggior successo degli anni Settanta.
Canzone che è stata un successone anche con le generazioni più young…
I più giovani la riconoscono come una delle canzoni del film di animazione Kung Fu Panda.

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