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Attualità

L’Ai per risparmiare sulla spesa farmaceutica

L'annuncio del sottosegretario Gemmato, il piano del governo

di Martino Tursi -


L’Ai ci farà risparmiare sulla spesa farmaceutica. Non è mica una novità l’importanza che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale sta assumendo nel comparto farmaceutico. Le meraviglie digitali stanno dando una mano preziosa alla ricerca sanitaria e farmacologica e, in futuro, potranno dare un aiuto ancora più importante. Eppure c’è un altro aspetto della vicenda in cui l’intelligenza artificiale entra come protagonista. Assoluta, ça va sans dire. L’Ai potrà, e dovrà, individuare gli eventuali sprechi nella spesa farmaceutica e sanitaria nazionale, aiutando così la pubblica amministrazione a risparmiare e i pazienti a ottenere i migliori e più efficaci trattamenti.

L’Ai e la spesa farmaceutica

Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha parlato dei progetti del Ministero: “Ritengo che col fascicolo sanitario elettronico e l’intelligenza artificiale con un click noi potremo incrociare i dati e questo è l’immediato futuro per capire realmente laddove vi siano delle aree di spreco, di inappropriatezza prescrittiva e quindi migliorare le performance del sistema sanitario nazionale pubblico”. Non sarà, infatti, solo una questione di risparmio. Ma, potenzialmente, potrebbe rappresentare l’ottimizzazione di un sistema intero con effetti positivi che partono a monte, nelle casse pubbliche, e si ripercuotono a valle, nelle tasche dei cittadini: “Questo governo – ha ricordato – mette 18 miliardi di euro in più in un triennio nel fondo sanitario nazionale pubblico e la spesa  farmaceutica passa dal 15,30% al 15,65%”. C’è margine per migliorare. E, soprattutto, per sanare falle aperte da fin troppo tempo.


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