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Editoriale

Sigonella 40 anni dopo di nuovo al centro delle relazioni tra Italia e Usa

di Adolfo Spezzaferro -


È dal 1985 che Sigonella ci fa sentire orgogliosi di essere italiani. Ora, a distanza di 40 anni e con i dovuti distinguo, Sigonella torna a essere sinonimo di patriottismo. Quella notte tra il 10 e l’11 ottobre del 1985 il presidente del Consiglio Bettino Craxi disse no al presidente Usa Ronald Reagan che pretendeva la consegna di un commando terrorista in fuga su un aereo fatto atterrare dai jet Usa nella base militare siciliana.

Quella di Sigonella non a caso è una delle foto-notizie più potenti di sempre, impressa nell’immaginario collettivo: l’aereo sulla pista circondato da una doppia fila di militari, i nostri e quelli Usa. Scontro diplomatico e braccio di ferro politico ma pure minaccia militare, con l’immagine plastica del “di qui non si passa” dei nostri soldati armi in pugno.

Dopo 40 anni il ministro della Difesa Guido Crosetto nega l’utilizzo della base ai bombardieri Usa diretti in Iran. Mutatis mutandis, Sigonella torna il fulcro delle relazioni tra Roma e Washington. Il governo Meloni ha chiarito subito che il divieto è scattato perché non c’era stata una consultazione preventiva (tipico dell’amministrazione Trump), come previsto dagli accordi internazionali, e che i rapporti con gli Usa sono solidi.

Tuttavia, per la seconda volta in 40 anni, l’Italia a Sigonella in qualche modo si è imposta sugli Usa. Tutto previsto e a norma di diritto internazionale, niente militari con i mitragliatori spianati né men che mai una crisi diplomatica. Forse però, per i nostri connazionali che condannano questa guerra all’Iran, sapere che i bombardieri che sono andati, per esempio, a colpire una fabbrica di farmaci antitumorali non sono passati per Sigonella, è sotto ogni punto di vista una buona notizia.

E lo è pure per noi, anche perché abbiamo sì a cuore la stabilità e la governabilità ma anche il rispetto della nostra sovranità nazionale. Vedere poi le opposizioni andare in tilt perché vorrebbero plaudire al no di Crosetto ci strappa un sorriso.


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