Paura al lago di Braies: cede il ghiaccio, due minori salvati
L'avviso dei vigili del fuoco: "Il ghiaccio non regge più, non camminateci più sopra"
Allarme al lago Braies, i vigili del fuoco “avvisano” i turisti a non camminare sulle acque ghiacciate. Non è una banalità dal momento che, ieri, cinque persone sono sprofondate nel lago a causa del cedimento dello strato di ghiaccio che ammantava il lago stesso. Tra di loro, pure due minorenni. Non è la prima volta che succede. La speranza è che possa essere l’ultima. Perché i caschi rossi hanno chiesto, ufficialmente, ai tanti (forse troppi) turisti di rispettare le indicazioni evitando di mettersi in pericolo.
Cosa è successo al lago di Braies
Da sempre, il lago di Braies è uno dei punti chiave degli afflussi turistici della Valpulsteria. Il problema è che, mai come ora, le cose stanno cambiando. I vigili del fuoco avvisano e lo mettono per iscritto: “A causa delle attuali condizioni meteo e dell’intensa esposizione al sole, la copertura di ghiaccio non è più portante e sussiste pericolo di cedimento”. È pur sempre arrivata la primavera. È pur sempre alle spalle l’inverno. È normale che il ghiaccio non regga più. E, invece, ieri “più di cento persone” (come raccontavano i testimoni) si sono messi a passeggiare sul lago. Cinque di loro ci sono finiti dentro. Rischiando grosso.
“Lieve ipotermia”
Tutto è bene quel che finisce bene, per carità. Ma ieri, al lago di Braies, ai due fratelli caduti nelle acque gelide dello specchio d’acqua poteva andar peggio. I due ragazzini sono finiti dentro il lago, nel tentativo di salvarli altri tre adulti, tra cui il papà dei giovanissimi, si sono tuffati. L’intervento dei vigili del fuoco ha sbrogliato la matassa. Tutti salvi, i ragazzini sono finiti in ospedale a San Candido. Con sintomi di lieve ipotermia. Se la caveranno solo con un po’ di spavento. Ma adesso è giunto il momento di evitare che ciò possa succedere ancora. E l’avviso è di quelli che andranno rispettati.
Torna alle notizie in home