Missili invisibili e finti silos: la Cina costruisce nel deserto la base a prova di apocalisse
Mille testate entro il 2030 e una fortezza segreta sotto la sabbia: la mossa strategica che costringe Washington a guardare il Dragone negli occhi
Nuove immagini satellitari diffuse da Reuters mostrano un progetto pazzesco: nel deserto del nord-ovest della Cina, Pechino sta alzando di nascosto una rete enorme di basi militari, bunker e rampe di lancio. L’obiettivo è uno solo: fare in modo che, anche se gli Stati Uniti dovessero lanciare un attacco nucleare per primi, la Cina sia comunque in grado di rispondere e distruggerli.
Le strutture si dividono tra lo Xinjiang e il Gansu, proprio vicino ai silos che nascondono i missili più potenti del Paese. Le foto dal cielo mostrano oltre ottanta piattaforme di lancio, bunker corazzati, centri radio e depositi di armi. Ci sono persino due enormi basi a forma di ottagono costruite negli ultimi sei anni. Intorno a loro gira di tutto: ferrovie, piste per gli aerei e strade che si perdono nel nulla del deserto verso postazioni super protette. Per gli esperti, servono a nascondere lanciatori mobili su ruote e scudi anti-aerei.
La strategia di Xi e lo spettro di Taiwan
Questa mossa è il cuore della strategia di Xi Jinping per far paura agli Stati Uniti. Secondo il Pentagono, la Cina supererà le mille testate nucleari entro il 2030, correndo a una velocità che nessun altro Paese riesce a tenere. Sulla carta, Pechino dice che non userà mai l’atomica per prima. Ma i governi occidentali temono la verità: la Cina sta costruendo questo scudo per impedire agli americani di difendere Taiwan in caso di guerra.
Proprio questo mese, Xi Jinping ha avvertito il presidente Trump che toccare Taiwan significa portare i due Paesi “in un posto molto pericoloso”. E guardando le foto del deserto, quelle parole fanno ancora più paura. Hans Kristensen, uno dei massimi esperti americani di armi nucleari, è rimasto a bocca aperta: “Non ho mai visto niente di simile. È uno sforzo mai visto prima”.
Il secondo colpo: la vera paura americana
Perché l’America ha così paura? La logica militare è semplice: nascondendo le armi in un deserto così immenso, moltiplicando i finti silos e i bunker sotterranei, la Cina rende impossibile un attacco a sorpresa degli Stati Uniti.
Anche colpendo con tutte le atomiche possibili, Washington non riuscirebbe mai a distruggere tutto contemporaneamente. È la certezza del “secondo colpo”: la Cina sopravvivrà e risponderà. Non è solo questione di avere più missili, ma di avere la forza di guardare l’America negli occhi senza abbassare lo sguardo.
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