Netanyahu ordina nuovi attacchi nel sud del Libano
Iran: "Cessate il fuoco in Libano condizione per un accordo con gli Usa"
Israele torna ad avanzare con nuovi attacchi militari verso il Libano: il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato alle Forze dell’Idf di intensificare le operazioni militari. Per il premier gli obiettivi sono considerati strategici nella regione meridionale libanese, in risposta a quella che Israele definisce una continua violazione degli accordi di cessate il fuoco da parte di Hezbollah.
Secondo una nota ufficiale diffusa insieme al ministro della Difesa Israel Katz, l’ordine prevede attacchi mirati contro infrastrutture militari e postazioni operative del gruppo sciita, con particolare attenzione alle aree del sud del Paese, considerate fondamentali per le operazioni transfrontaliere contro Israele. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre la capacità offensiva di Hezbollah e rafforzare la sicurezza delle comunità israeliane al confine nord.
La campagna di Netanyahu in Libano
L’operazione arriva in un contesto già altamente instabile. Negli ultimi giorni l’esercito israeliano ha ampliato le sue attività oltre la linea del fiume Litani, con avanzamenti territoriali e la conquista di punti strategici come il castello di Beaufort, considerato un nodo militare rilevante. Le autorità israeliane parlano di una “fase decisiva” della campagna militare in Libano, mentre sul terreno si registrano evacuazioni forzate di diversi villaggi e nuovi ordini di spostamento per la popolazione civile.
Dal canto suo, il presidente libanese Joseph Aoun ha denunciato una “feroce aggressione israeliana”, accusando Israele di aggravare ulteriormente la crisi umanitaria nel sud del Paese. Beirut ha chiesto il sostegno della comunità internazionale, mentre il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha convocato una riunione d’emergenza per discutere la situazione.
La richiesta da Teheran
Sul piano regionale, la crisi complica il quadro più ampio di tensioni con l’Iran. Da Teheran, infatti, fanno sapere che nella crisi con gli Usa, è fondamentale arrivare a un cessate il fuoco in Libano. “Abbiamo sottolineato e continuiamo a sottolineare che un cessate il fuoco in Libano è parte integrante di qualsiasi cessate il fuoco e di qualsiasi accordo finale per porre fine alla guerra”.
Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei citato dall’Irna. “Non è solo il regime sionista (Israele) a violare il cessate il fuoco; anche gli Stati Uniti violano il cessate il fuoco nella nostra regione in modo diffuso”, ha poi accusato.
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