Libano, Israele allarga l’offensiva e punta su Beirut
Tiro (Libano), 1 giu. (askanews) – Israele allarga l’offensiva in Libano. L’esercito ha preso il controllo del castello medievale di Beaufort, nel sud del Paese, una posizione simbolica e strategica che domina ampie aree del territorio libanese.
Benjamin Netanyahu ha definito la presa di Beaufort un cambio di passo decisivo nella campagna contro Hezbollah. Il premier israeliano ha detto di voler estendere il controllo militare nelle aree che Israele attribuisce al movimento sciita libanese. Nelle stesse ore nuovi raid hanno colpito Tiro. L’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione delle zone a sud del fiume Zahrani, circa quaranta chilometri a nord del confine con Israele.
Secondo il ministero della Salute libanese, un attacco vicino a un ospedale di Tiro ha ferito tredici operatori sanitari. Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno poi ordinato all’esercito di colpire obiettivi a Dahieh, nella periferia sud di Beirut, considerata una roccaforte di Hezbollah.
Il governo israeliano motiva l’ordine con le ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah e con gli attacchi contro città e cittadini israeliani. Il Libano torna oggi sul tavolo del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, in una riunione d’urgenza chiesta dalla Francia.
Parigi denuncia l’allargamento dell’offensiva israeliana e l’avanzata dell’esercito nel territorio libanese. Nonostante la tregua del 17 aprile, tra Israele e Hezbollah i combattimenti non si sono fermati: raid, accuse incrociate e nuovi ordini di evacuazione continuano a segnare il sud del Paese.
Dalla ripresa delle ostilità su vasta scala, i dati ufficiali libanesi parlano di oltre tremila morti, più di novemila feriti e circa un milione e seicentomila sfollati.
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