L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Politica

Il partito di Vannacci da fenomeno a variabile politica

di Giuseppe Ariola -


Nel volgere di pochi mesi Roberto Vannacci e il suo partito, Futuro Nazionale, sono passati da fenomeno a variabile. Il Generale ha già fatto proseliti tra diversi deputati in carica, attingendo per lo più proprio da quella Lega che lui stesso ha abbandonato. L’obiettivo dichiarato, al quale alla Camera si lavora con costanza sebbene sottotraccia, è creare una formazione parlamentare autonoma sganciando così Futuro Nazionale dal gruppo Misto, dove sono attualmente iscritti quattro vannacciani. Lo scouting è rivolto, ovviamente, soprattutto all’area di centrodestra. Il perimetro è però ben più largo per l’attrattiva che il nuovo movimento riesce ad avere anche dall’altra parte del campo. Su tutti, tra alcuni scettici del Movimento 5 Stelle e su quanti già sanno che non saranno ricandidati. Ed è proprio relativamente a questo aspetto che la variabile Vannacci è diventata tanto più interessante da analizzare.

La crescita nei sondaggi

Dal momento della sua nascita Futuro Nazionale ha fatto segnare una crescita costante nei sondaggi che oggi la danno in zona salvezza, ovvero oltre la soglia di sbarramento. Certo, mantenere effettivamente questa percentuale alle politiche non sarà un’impresa semplice. Né il 14% ottenuto alle amministrative di Vigevano può considerarsi un dato replicabile a livello nazionale. È però senza dubbio un indice dell’attrattività della quale il partito di Vannacci gode anche tra gli elettori, oltre che tra i parlamentari in cerca di un porto se non sicuro almeno accessibile. In questo contesto la collocazione di Futuro Nazionale alle prossime politiche assume una rilevanza tanto maggiore.

Lo scetticismo del centrodestra

Se le Lega, sentendosi tradita, vede l’allargamento del centrodestra a Vannacci come fumo negli occhi, Fratelli d’Italia teme un logoramento a destra. Più confusa la posizione di Forza Italia, divisa tra chi sostiene che la scelta di un’alleanza organica dipenda esclusivamente dal Generale e chi, invece, ritiene la visione e i valori di Futuro Nazionale incompatibili con quelli azzurri. Vero è che Vannacci potrebbe però intercettare i voti di quei nostalgici di destra che oggi non si rivedono in nessuno dei partiti di maggioranza. Oltretutto, in questo ragionamento assume un peso specifico rilevante anche il sistema elettorale con il quale si voterà nel 2027.

La variabile Vannacci alle politiche 2027

Se davvero il percorso dello Stabilicum giungesse a termine, nel centrodestra si aprirebbe ineludibilmente il dibattito sull’eventualità che Futuro Nazionale possa rivelarsi fondamentale per vincere le elezioni con quel 42% dei consensi necessari a incassare il premio di maggioranza. Il discorso, invece, cambierebbe qualora si votasse con l’attuale sistema. In questo caso i giochi si farebbero dopo il voto e il movimento di Vannacci, qualora superasse il 3%, potrebbe risultare utile alla formazione di una maggioranza di centrodestra pur correndo da sola fuori dalla coalizione. Ma per tutto ciò c’è ancora molto tempo. Al momento sarà interessante vedere quali e quanti leader del centrodestra parteciperanno all’assemblea costituente di Futuro Nazionale alla quale sono stati invitati i numeri uno di tutti i partiti con una rappresentanza parlamentare.


Torna alle notizie in home