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La Coppa del Mondo FIFA, un’icona del calcio mondiale nata dalle mani di un italiano

Sta per iniziare il Mondiale di calcio, in palio il trofeo più famoso del pianeta

di Marzio Amoroso -


La Coppa del Mondo FIFA è molto più di un trofeo, è il punto d’arrivo del sogno di ogni calciatore e il simbolo assoluto del potere globale del calcio. L’attuale coppa nasce all’inizio degli anni Settanta, quando la FIFA decide di sostituire la storica Coppa Jules Rimet, assegnata definitivamente al Brasile dopo il terzo titolo mondiale. Nel 1971 viene bandito un concorso internazionale e a vincerlo è uno scultore e orafo milanese, Silvio Gazzaniga. La sua proposta convince per forza simbolica e modernità, una forma slanciata, dinamica, che racconta la tensione verso la vittoria meglio di qualsiasi discorso. Dal Mondiale del 1974 in poi, la Coppa del Mondo FIFA che vediamo alzare in tv è sempre quella disegnata da lui.

Design, materiali e dimensioni della Coppa del Mondo FIFA

Il trofeo è realizzato in oro 18 carati e, contrariamente a quanto molti immaginano, non è pieno ma cavo all’interno, soluzione necessaria per contenerne peso e costi. La Coppa del Mondo FIFA è alta circa 36,8 centimetri e pesa poco più di 6 chilogrammi, un oggetto che nelle mani dei giocatori appare quasi leggero solo perché carico di adrenalina e storia. Alla base spiccano due fasce di malachite verde, una pietra dura che richiama immediatamente il colore del campo da gioco. Sulla parte inferiore sono incisi i nomi delle nazionali campioni del mondo dal 1974 in avanti, nella lingua del Paese vincitore, un dettaglio che trasforma il trofeo in un archivio vivente della storia dei Mondiali.

Il valore economico, quanto costa il sogno mondiale

Quando si parla di valore della Coppa del Mondo FIFA, la prima cifra che circola è quella legata all’oro. Considerando peso, purezza e lavorazione, la stima più prudente si aggira intorno ai 130 mila euro. È una valutazione basata sul valore di mercato del metallo prezioso e sulla complessità artigianale dell’opera. In realtà, se si aggiungono unicità, valore storico, rilevanza mediatica e il fatto che si tratti di un pezzo iconico e irripetibile, il valore reale sarebbe di fatto incalcolabile. Nessuna asta potrebbe restituire il peso simbolico di un trofeo che rappresenta l’apice della carriera per intere generazioni di calciatori.

Chi la produce e perché le nazionali non la tengono per sempre

La Coppa del Mondo FIFA viene realizzata in Italia da una storica azienda specializzata in trofei e medaglie, che traduce in metallo prezioso il progetto di Gazzaniga con standard altissimi di finitura. Il trofeo originale, però, non resta mai nelle mani delle nazionali vincitrici. Dopo la premiazione, la coppa autentica viene restituita alla FIFA e custodita con misure di sicurezza rigorose. Alle federazioni campioni del mondo viene consegnata una replica ufficiale, visivamente identica ma realizzata con materiali meno preziosi. In questo modo il trofeo originale rimane unico, protetto e sempre al centro del rito della finale mondiale.

Il significato nascosto nella forma del trofeo

Gazzaniga ha immaginato la Coppa del Mondo FIFA come un’esplosione di energia. Due figure umane stilizzate che emergono dalla materia e sollevano il globo, in un gesto che sintetizza sforzo, sacrificio e trionfo. Le linee sono verticali, tese verso l’alto, come se il trofeo stesso fosse in movimento. È proprio questa combinazione di arte, tecnica e simbolismo a rendere la Coppa del Mondo FIFA uno degli oggetti più riconoscibili del pianeta. Un trofeo che vale oro, certo, ma soprattutto vale storie, lacrime, esultanze e un’idea di calcio che continua a unire il mondo ogni quattro anni.


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