Caso Nessy Guerra, l’ex marito minaccia il viceconsole italiano
Il grave fatto, a poche ore da una decisione rilevante sulla vicenda
ANSA/Instagram
Caso Nessy Guerra, tensione a Hurghada: l’ex marito minaccia il viceconsole italiano. Si complica drammaticamente il caso diplomatico e giudiziario di Nessy Guerra in Egitto.
Tensione in Egitto
Nelle ultime ore, l’ex marito Tamer Hamouda ha rivolto gravissime minacce di morte e violenza fisica direttamente contro il viceconsole italiano a Hurghada, inasprendo uno scontro che vede coinvolte le massime autorità governative di Roma e Il Cairo.
L’aggressione al consolato: “Datemi i soldi o ti faccio sparare alle gambe”
Il gravissimo episodio si è consumato nei locali del consolato onorario italiano a Hurghada, rinomata località turistica sul Mar Rosso.
Tamer Hamouda, cittadino italo-egiziano, si è presentato dinanzi al funzionario italiano intimando la consegna immediata di denaro. Al rifiuto opposto dal diplomatico, l’uomo ha pronunciato minacce esplicite: “Datemi i soldi o ti faccio sparare alle gambe”.
L’episodio, confermato dall’avvocata difensore di Nessy, Agata Armanetti, in un momento di estrema delicatezza, a poche ore dalla cruciale udienza in tribunale per l’affidamento della figlia minore della coppia.
Il riepilogo della vicenda giudiziaria di Nessy Guerra
Le minacce ai rappresentanti diplomatici rappresentano solo l’ultimo capitolo di una drammatica odissea legale che tiene con il fiato sospeso l’opinione pubblica italiana.
La condanna per adulterio
Nessy Guerra, denunciata dall’ex consorte, successivamente è stata condannata dalla magistratura egiziana a sei mesi di detenzione associati ai lavori forzati con l’accusa di adulterio.
Il blocco internazionale
Sulla donna e sulla figlia pende un rigido divieto di espatrio imposto dalle autorità locali, che impedisce loro il rientro in Italia e le costringe a vivere nascoste per motivi di sicurezza.
L’allarme della difesa
I legali della donna hanno ribadito l’estrema pericolosità del soggetto, richiedendo interventi straordinari per tutelare l’incolumità della cittadina italiana.
L’intervento delle istituzioni italiane e la risposta diplomatica
Il coinvolgimento istituzionale dello Stato italiano è ai massimi livelli per cercare di sbrogliare il nodo politico e giudiziario. Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha preso in carico personalmente il dossier. A seguire, ha avviato fitti contatti bilaterali con la controparte egiziana guidata dal ministro Badr Abdelatty.
Tajani ha formalmente richiesto alle autorità del Cairo di garantire la massima tutela e protezione per Nessy Guerra e la figlia, trovando una parziale disponibilità diplomatica per giungere a una rapida risoluzione del caso.
La difesa della donna, tuttavia, preme ora affinché si bypassino i tempi della giustizia locale per ottenere un rimpatrio immediato tramite un accordo politico diretto tra i due Paesi.
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