L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Sociale

“Sono islamofobo? Forse sì, sono Colpevole!”

di Alberto Filippi -


Devo ammetterlo: sono un caso disperato.

Sono contrario alla decapitazione. Lo so, lo so — una posizione estrema. Ma ci sono nato così, cresciuto tra Costituzioni, codici penali e l’ingenua convinzione che la testa stia meglio sulle spalle che su un palo.

Sono contrario alla lapidazione. Evidentemente non ho capito nulla di pedagogia moderna. Preferisco il carcere, il processo, l’avvocato difensore. Roba da illuso.

Sono contrario al matrimonio con le bambine. Sarò antiquato. In Occidente abbiamo inventato il concetto di “minore”, di tutela, di consenso. Chissà come ci è venuto in mente.

Sono contrario alla schiavitù sessuale. Contrario alla poligamia imposta. Contrario alle conversioni forzate. Contrario al jihad armato. Contrario alla mutilazione genitale femminile. Contrario all’incesto. Contrario agli abusi su donne, bambini e animali.

Tutto questo mi è stato insegnato — non da un imam, non da un ayatollah — ma da secoli di diritto romano, di illuminismo, di rivoluzioni democratiche, di carte dei diritti che l’Occidente ha scritto con il sangue delle proprie guerre civili.

Quei valori non sono “colonialismo culturale”. Sono il prezzo che abbiamo pagato per smettere di bruciarci vivi tra di noi.

Allora: sono islamofobo?

No. Sono semplicemente un uomo del mio tempo e del mio mondo. Non ho paura dell’Islam come fede privata, come preghiera, come spiritualità. Ho paura — giustificata, razionale, documentata — di chiunque voglia portare nel XXI secolo pratiche che l’Occidente ha condannato, processato e sepolto nel Medioevo.

Se sbaglio, ditemelo pure. Ragionate con me, convincetemi, discutiamo — è esattamente quello che in certi posti non si può fare.

E mi auguro davvero di poter continuare a sbagliare così, liberamente, ad alta voce.

Perché il giorno in cui esprimere questo pensiero diventasse reato — o peggio, una condanna a morte — non sarebbe più il mio mondo ad avere un problema con l’Islam.

Sarebbe l’Islam ad avere un problema con il mondo.


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