L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

Pippo Di Marca, la morte dal terrazzo: fu Andreotti

Ipotesi incidente o gesto estremo per l'anziano attore di teatro e cinema

di Giorgio Brescia -


Tragedia a Trastevere: morto l’attore e regista Pippo Di Marca. Precipita dal terrazzo: ipotesi suicidio o incidente.

La morte di Pippo Di Marca

Il mondo dello spettacolo e del teatro italiano nel lutto. Nella mattinata di oggi, intorno alle 8:20, l’attore, regista e drammaturgo Pippo Di Marca è morto tragicamente a Roma. L’artista, 86 anni, è precipitato dal terrazzo della sua abitazione al quinto piano in via di San Francesco a Ripa, nel cuore dello storico quartiere Trastevere.

Inutili i soccorsi del personale sanitario del 118, giunto sul posto insieme agli agenti di polizia. La strada è stata immediatamente delimitata e chiusa al transito per consentire i Rilievi della Polizia Scientifica e l’intervento della polizia mortuaria.

Leggi tutte le news di Cultura & Spettacolo

Le indagini della polizia: incidente o gesto volontario?

Sulle cause del decesso la Procura di Roma e gli investigatori del commissariato di zona mantengono il massimo riserbo, pur tracciando già un primo perimetro investigativo.

La tragedia si è consumata sotto gli occhi del quartiere. All’incrocio con viale Trastevere si sono raccolti conoscenti e residenti sotto shock, accanto alla disperazione del figlio dell’artista, assistito dai passanti a poca distanza dal perimetro transennato.

Chi era Pippo Di Marca: il gigante dell’avanguardia e il volto di Andreotti

Nato a Catania il 12 ottobre 1939, Pippo Di Marca è stato un pilastro e un pioniere assoluto della sperimentazione e della neoavanguardia teatrale italiana.

Dagli esordi al Meta-Teatro

Attivo dalla fine degli anni ’60, Di Marca ha segnato la storia dello spettacolo lavorando al fianco dei più grandi maestri della scena contemporanea, tra cui Carmelo Bene, Leo de Berardinis e Julian Beck del Living Theatre.

Dopo il suo debutto da attore nel 1969 al Teatro La Fede di Roma con Giancarlo Nanni (L’imperatore della Cina e A come Alice), debuttò alla regia nel 1971 con Evento-Collage n. 1.

È stato il fondatore del Meta-Teatro, storica compagnia e spazio di produzione romana da sempre dedicato alla promozione della drammaturgia contemporanea e della ricerca visiva e letteraria. In scena, celebri lavori dedicati a Lautréamont, Marcel Duchamp, James Joyce e Roberto Bolaño. In tempi recenti, la sua attività si era legata al Florian Espace di Pescara, dando vita al progetto Florian-Metateatro.

Il successo al cinema con Marco Bellocchio

Per gli amanti del teatro il suo nome è legato a oltre mezzo secolo di ricerca pura. Ma il grande pubblico cinematografico ne ricorda la magistrale interpretazione in tempi recenti nel film “Il Traditore” (2019) di Marco Bellocchio.

Nella pellicola pluripremiata incentrata sulla vita di Tommaso Buscetta, Di Marca aveva prestato il volto e la figura statuaria al personaggio del senatore Giulio Andreotti.

Leggi tutte le news di Cinema


Torna alle notizie in home