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Cronaca

No Tav: cantieri assaltati e scontri in Val Susa, incendiate due camionette Cc (FOTO)

La tradizionale marcia partita dal comune di Venaus trasformata nell'ennesimo teatro di scontri tra la frangia più radicale del movimento No Tav e le forze dell'ordine a presidio dei cantieri della linea ferroviaria Torino-Lione

di Dave Hill Cirio -

Durante le proteste dei No Tav, il cantiere di Chiomonte in Valle di Susa è stato attaccato su vari fronti da alcune centinaia di antagonisti che hanno lanciato bombe carta e pietre, mentre le forze dell'ordine hanno risposto con lacrimogeni e idranti


Tensione e scontri in Val Susa alla marcia No Tav: cantieri assaltati, lacrimogeni, incendiate due camionette dei carabinieri, autostrada A32 chiusa.

Pomeriggio di forte tensione e disordini in Val di Susa

In occasione del decennale del Festival Alta Felicità, la tradizionale marcia partita dal comune di Venaus trasformata nell’ennesimo teatro di scontri tra la frangia più radicale del movimento No Tav e le forze dell’ordine a presidio dei cantieri della linea ferroviaria Torino-Lione.

Il corteo principale, partito intorno alle 14:00 e partecipato da migliaia di persone (20mila secondo la stima dichiarata dagli organizzatori), si è rapidamente frazionato in diversi tronconi diretti verso i punti strategici della protesta.

Assalti a San Didero e Chiomonte: lanci di pietre, bombe carta e idranti

Le criticità maggiori, nei pressi dei cantieri di San Didero e Chiomonte.

A San Didero diversi gruppi di manifestanti incappucciati si sono staccati dal corteo pacifico sfondando e abbattendo le recinzioni di protezione.

Contro gli agenti schierati in tenuta antisommossa sono stati lanciati pietre, bulloni, fuochi d’artificio e bombe carta.

Nel corso degli assalti sarebbero stati anche danneggiati e dati alle fiamme alcuni mezzi in dotazione alle forze dell’ordine: incendiate due camionette dei Cc.

A Chiomonte in Val Clarea, contemporaneamente, centinaia di attivisti hanno raggiunto la zona del cantiere storico attraverso i sentieri nei boschi, dando vita a un attacco coordinato su più fronti con il lancio di sassi e materiale pirotecnico.

Le forze di polizia e i carabinieri hanno risposto agli assalti impiegando lanci massicci di lacrimogeni e l’uso di idranti per respingere e disperdere i manifestanti.

L’impatto sulla viabilità

Chiusa l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia. La situazione di guerriglia a ridosso delle arterie stradali e il rischio di intrusioni lungo le infrastrutture hanno causato pesanti disagi alla circolazione.

La società concessionaria Sitaf ha disposto la chiusura al traffico in entrambe le direzioni del tratto dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia tra gli svincoli di Oulx e Susa Est per motivi di sicurezza pubblica.

Registrati blocchi e rallentamenti anche sulla rete ferroviaria locale a causa della presenza di gruppi di attivisti sui binari e nei pressi delle stazioni.

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La situazione

Mentre la marcia principale del popolo No Tav rientra verso l’area di Venaus per la prosecuzione del festival, la tensione nei boschi attorno a Chiomonte e San Didero resta elevata.

Le forze dell’ordine mantengono un presidio rinforzato per bonificare le aree adiacenti all’autostrada e garantire la messa in sicurezza dei cantieri di interesse strategico nazionale.

La nuova giornata di scontri ha riacceso immediatamente lo scontro politico sulle misure di sicurezza e sulle sanzioni previste per i disordini durante le manifestazioni pubbliche. Così riportando al centro del dibattito la gestione dell’ordine pubblico nei grandi eventi di protesta.


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