L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Economia

Eni fissa un tetto ai prezzi del carburante: benzina a 1,99 e diesel a 2,19 euro al litro

La società ha annunciato l’introduzione di un price cap, ovvero un tetto massimo ai prezzi di benzina e gasolio, che sarà applicato a partire da lunedì 28 settembre in tutti i distributori della rete

di Giuseppe Ariola -


Eni interviene contro il caro carburanti introducendo un tetto massimo al prezzo di benzina e gasolio. La misura riguarderà anche le stazioni di servizio autostradali e prevede un prezzo massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro al litro per il gasolio. La misura entrerà in vigore lunedì 28 settembre e durerà inizialmente 30 giorni, con la possibilità di una proroga fino alla fine dell’anno. Secondo le stime comunicate, il risparmio rispetto agli attuali livelli medi dei carburanti sarà di circa 17 centesimi al litro. La decisione di Eni arriva in un momento particolarmente delicato per il mercato dei carburanti, alla vigilia della riduzione dello sconto sulle accise del gasolio disposto dal governo. L’agevolazione fiscale, attualmente pari a 12,2 centesimi al litro, Iva inclusa, sarà infatti dimezzata a partire da domani. Una riduzione che potrebbe tradursi in un aumento dei prezzi alla pompa.

Palazzo Chigi ringrazia: “Importante atto di attenzione all’Italia”

L’annuncio è stato accolto favorevolmente dal governo. Palazzo Chigi, attraverso una nota ufficiale, ha ringraziato Eni per l’iniziativa, sottolineandone il contributo al contenimento dei rincari energetici. La Presidenza del Consiglio ha definito la decisione della società “un lodevole atto di attenzione all’Italia”, evidenziando come il tetto ai prezzi vada nella direzione auspicata dall’esecutivo per contrastare il caro carburanti. Decisamente favorevole all’iniziativa l’intera maggioranza e anche Azione. Carlo Calenda, unico esponente dell’opposizione a salutare l’iniziativa con entusiasmo parla di “un’ottima notizia”. Nicola Fratoianni, invece, preferisce polemizzare sul tardivo tempismo della novità.

Urso e Pichetto convocano le raffinerie per l’8 ottobre

Intanto l’esecutivo prosegue il confronto con gli operatori del settore energetico per affrontare le difficoltà legate all’approvvigionamento e alla produzione nazionale. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, hanno convocato per giovedì 8 ottobre le società attive nella raffinazione e nella produzione di beni e prodotti derivati. L’obiettivo dell’incontro sarà valutare la possibilità di incrementare la produzione delle raffinerie italiane, così da mitigare gli effetti dell’attuale scenario internazionale sull’approvvigionamento del Paese. Nel frattempo, da lunedì gli automobilisti potranno beneficiare del tetto ai prezzi introdotto da Eni.


Torna alle notizie in home