Il turismo settembrino rappresenta la risposta flessibile dei consumatori italiani: vacanze più brevi ma frequenti, capaci di allungare la stagione estiva e mitigare l'inflazione turistica
Mentre le grandi città si ripopolano, le strade italiane hanno affrontato uno dei fine settimana più complessi di questa stagione di vacanze.
Vacanze, un’Italia sdoppiata
Non si è trattato solo del classico controesodo di fine estate, ma di un passaggio di testimone. Da una parte milioni di italiani che tornano a casa per la riapertura di scuole e uffici, dall’altra molti che si mettono in viaggio per il “turismo settembrino”.
Questo fenomeno ha trasformato la viabilità nazionale in un nastro a doppio senso di marcia, mettendo a dura prova il sistema dei trasporti ma regalando una boccata d’ossigeno all’economia turistica.
Per il primo fine settimana del mese, l’Osservatorio di Anas ha stimato un afflusso imponente: oltre 27 milioni di spostamenti sulla rete stradale e autostradale nazionale. Per fronteggiare questa ondata di rientri e scongiurare ingorghi paralizzanti, sono state adottate misure straordinarie.
Le partenze
Anas ha rimosso o sospeso l’83% dei cantieri temporanei (pari a 1.175 interventi) e mobilitato 2.500 tecnici. La proclamazione del bollino rosso per i pomeriggi di sabato e di ieri, confortata da una pressione che sulla rete è stata altissima, in particolare su grandi arterie come l’A2 del Mediterraneo, la Pontina o la E45.
Ma la vera novità risiede nelle partenze. Se molti rientrano, 7,5 milioni di italiani sono in vacanza proprio in queste ore, inaugurando le proprie ferie. L’Osservatorio Confturismo-Swg stima circa 10 milioni di italiani in viaggio a settembre.
Non si tratta di un ripiego: viaggiare in questo periodo è da anni un trend consolidato. Le temperature auspicabilmente più miti e i flussi ridotti attirano una clientela pronta a spendere in media 760 euro pro capite. Il mare catalizza come sempre il 41% delle preferenze, seguito da città d’arte (26%) e montagna (18%).
Con la Toscana, la Campania e l’ Emilia-Romagna sul podio delle regioni in cima alle mete preferite in Italia. Questa estensione stagionale consolida un’industria che tra luglio e agosto ha generato, secondo Demoskopika, una spesa turistica di 20,4 miliardi di euro. Il turismo settembrino rappresenta la risposta flessibile dei consumatori italiani: vacanze più brevi ma frequenti, capaci di allungare la stagione estiva e mitigare l’inflazione turistica.
Un cambio di passo che impone a logistica ed accoglienza di abbandonare i vecchi schemi stagionali. La grande vacanza non si spegne più a Ferragosto, si dilata e segue il ritmo di un Paese che diversifica le sue abitudini.