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Cultura & Spettacolo

Jonathan Bailey seduce la laguna ed entra nell’Olimpo delle grandi star

di Tommaso Martinelli -


Dalle seguitissime serie televisive “Bridgerton” e “Compagni di viaggio”, passando per film campioni al box-office come “Wicked” e “Jurassic World – La rinascita”: l’attore britannico ha conquistato pubblici diversi.

Alla Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, la popolarità di un attore si misura anche dall’entusiasmo suscitato sul red carpet. E l’accoglienza riservata a Jonathan Bailey alla serata inaugurale del Festival conferma il forte legame costruito con il pubblico italiano.

La sua notorietà nasce dalla capacità di attraversare generi diversi senza affidarsi soltanto al fascino. In Bridgerton, il personaggio di Anthony è diviso tra desiderio e dovere; in Wicked, Fiyero esprime una seduzione più leggera e musicale; in Jurassic World – La rinascita, Bailey si rivolge al pubblico del cinema d’avventura.

Un ruolo centrale nel suo percorso è quello di Tim Laughlin nella miniserie Compagni di viaggio (Fellow Travelers), accanto a Matt Bomer. La storia, segnata da repressione e convenzioni sociali, gli è valsa una candidatura agli Emmy nel 2024, confermandone anche le qualità drammatiche. Insieme, questi personaggi spiegano la sua capacità di coinvolgere spettatori diversi: alcuni lo hanno scoperto nel romance, altri nel musical o in una storia più intima. La sua popolarità è cresciuta così, attraverso incontri successivi con ruoli sempre nuovi.

L’entusiasmo di Venezia rende visibile un legame ormai radicato anche in Italia. Quando il pubblico attende un attore non solo per ciò che ha già interpretato, ma anche per ciò che farà in futuro, la definizione di “star” acquista un significato concreto.

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