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Esteri

Kiev ancora sotto attacco, raid russo con 66 droni

di Redazione -


Nuova notte di paura in Ucraina, dove un attacco con i droni russi si è abbattuto su Kiev dopo la breve pausa coincisa con la visita degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner. Almeno otto persone sono rimaste ferite e un incendio è divampato in un edificio residenziale di nove piani nel distretto Dniprovskyi. Secondo quanto riferito dalle autorità ucraine, durante la notte la Russia ha lanciato almeno 66 droni contro il Paese, più di 50 dei quali del tipo Shahed. L’Aeronautica militare sostiene che le difese siano riuscite ad abbattere o neutralizzare 62 velivoli, mentre quattro avrebbero raggiunto tre diverse località.

Il bilancio

Le conseguenze più gravi si sono registrate nel distretto Dniprovskyi. L’Amministrazione militare della città ha riferito che l’incursione ha provocato un incendio all’interno di un edificio residenziale. Il bilancio provvisorio è di almeno otto feriti, mentre sono ancora in corso le verifiche per stabilire l’entità complessiva dei danni. La nuova offensiva conferma la ripresa dei bombardamenti sulla capitale ucraina dopo alcuni giorni di relativa tregua. Le operazioni russe si erano infatti temporaneamente interrotte durante la presenza di Witkoff e Kushner, impegnati nei contatti diplomatici sulla guerra. La pausa è però durata poco. Dopo la partenza dei due inviati americani, avvenuta il 7 settembre, i droni sono tornati nei cieli della città.

Tre incursioni in pochi giorni

L’8 settembre un massiccio bombardamento condotto con missili e velivoli senza pilota aveva provocato cinque morti e 35 feriti. Appena ventiquattro ore più tardi un altro drone russo aveva centrato un edificio residenziale di nove piani proprio nel distretto Dniprovskyi. La sequenza degli ultimi giorni conferma la rinnovata pressione militare russa contro l’Ucraina. Mentre sul fronte diplomatico proseguono gli sforzi per trovare una via d’uscita dal conflitto, la popolazione torna così a fare i conti con bombardamenti sempre più ravvicinati.


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