Ridiamo Report a Ranucci: ecco qual è il piano…
Noi l’avevamo detto fin da subito: Report andava sospesa a data da stabilirsi. Proprio perché l’ex conduttore della trasmissione Rai, Sigfrido Ranucci, la considera una sua diretta e univoca emanazione – nessun altro può esserne a capo o metterci la faccia al posto suo.
Purtroppo invece è andato in scena lo spettacolo pietoso della nomina dei successori di Ranucci, con le pavloviane proteste dei redattori della trasmissione che non hanno fatto che confermarci che Report andava sospesa fino a che non sarebbe stato possibile restituirla al servizio pubblico, con inchieste giornalistiche serie e di reale interesse generale, invece che i soliti servizi alla maniera di Ranucci per colpire la maggioranza, la Meloni e tutto il repertorio andato puntualmente in onda (a spese dei contribuenti).
Ora che l’ex conduttore fa ricorso per il reintegro urgente (maddai, chi l’avrebbe mai detto…) la frittata ci sembra fatta. Ragion per cui bisognerebbe ridare Report a Ranucci e contestualmente lanciare una campagna di sensibilizzazione, in stile Pubblicità progresso, per far sì che chiunque sarà interpellato da Report risponderà sempre e soltanto: “Prima di fare domande a me, perché Ranucci non risponde su quello che è successo con Lavitola e la bomba sotto casa sua messa in amicizia?”. Solo questa risposta, per ogni servizio, per ogni puntata (se è un problema di ascolti, tranquilli: voleranno). In attesa ovviamente che la giustizia faccia il suo corso.
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