Acconto Imu: ecco quando (e chi) dovrà pagare
Il calendario di giugno tra pagamenti e dichiarazioni, cosa c'è da sapere
L’acconto per l’Imu va pagato entro il 16 giugno prossimo. Mentre infuria il (solito) dibattito sulla patrimoniale che tanto piace alla sinistra di Elly Schlein e Maurizio Landini, gli italiani si preparano a sganciare il tributo per la casa. Ma a giugno le scadenze, per quanto afferisce all’Imu, non riguarderanno solo ed esclusivamente il pagamento dell’acconto del tributo. Entro la fine del mese, infatti, bisognerà presentare, per chi ne avrà diritto, la richiesta di esenzione.
Acconto Imu: cosa fare
La scadenza per il pagamento dell’acconto Imu è stata fissata al 16 giugno. Entro quella data andrà saldata almeno la metà dell’ammontare del tributo. Il resto, invece, sarà da pagare entro dicembre. Non si scappa. Non ci sono state modifiche sulle modalità di calcolo del tributo. La quantificazione del dovuto è effettuata sulla base delle aliquote e detrazioni deliberate dal Comune di appartenenza per l’anno precedente ossia in questo caso per il 2025. Non ci sarà alcun bollettino prestampato ad attenderci. Il saldo avverrà per via di autoliquidazione. Ma c’è il nodo della dichiarazione Imu.
Dichiarazione Imu
Non solo acconto: entro il 30 giugno, invece, bisognerà presentare la dichiarazione per l’Imu. Non è obbligatoria per tutti. Lo è, però, per i proprietari di immobili di interesse storico o dichiarati inagibili o che hanno usufruito di riduzioni del tributo. Lo è, inoltre, pure per gli immobili che non rientrano più, dall’anno precedente, nel novero dei beni esentati dal pagamento della tassa e, invece, sarà necessario presentarla anche per i titolari dei terreni che hanno cambiato destinazione d’uso. E che, per capirsi, sono passati da agricoli a edificabili e viceversa.
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