Alta tensione a Gaziantep: la Nato intercetta un altro missile in Turchia
L'incidente conferma che il Paese, pur non essendo il bersaglio primario, è diventato il "cuscinetto" fisico tra l'Occidente e la pioggia di fuoco armata dall'Iran
(Fonte: Instagram)
Per la seconda volta in meno di una settimana, lo scudo difensivo della Nato in azione: il sistema di difesa aerea intercetta un missile iraniano per proteggere lo spazio aereo dell’Alleanza Atlantica in Turchia.
Il fatto, intorno alle ore 15:00 locali. Un missile balistico lanciato dall’Iran è stato intercettato e neutralizzato sopra i cieli della Turchia sud-orientale.
L’incidente segue quello analogo avvenuto lo scorso 4 marzo vicino a Hatay, segnando una pericolosa escalation del conflitto che vede coinvolti Usa, Israele e Teheran.
I dettagli dell’operazione: dove e come
Il ministero della Difesa turco ha confermato che il vettore balistico, dopo aver attraversato lo spazio aereo di Iraq e Siria, è stato ingaggiato dai sistemi di difesa aerea e missilistica integrati della Nato posizionati nel Mediterraneo Orientale.
Noto anche il punto d’impatto. I frammenti del missile sono precipitati in aree disabitate del distretto di Sahinbey, nella provincia di Gaziantep.
Nessuna vittima. Le autorità locali non segnalano feriti o danni significativi a infrastrutture civili, ma la vicinanza alla base aerea di Incirlik (dove sono stazionate truppe Usa) ha fatto scattare l’allerta massima.
Sebbene non confermato ufficialmente, gli analisti suggeriscono l’uso di intercettori SM-3 lanciati da unità navali alleate, coordinati con i radar di allerta precoce di Kurecik.
La manovre Nato e le reazioni diplomatiche
L’intercettazione avviene mentre la Nato ha già innalzato il livello di allerta per la difesa missilistica in tutta la regione.
La posizione di Ankara, netta. Il portavoce della presidenza, Burhanettin Duran, ha inviato un avvertimento durissimo. “Ogni minaccia al nostro territorio sarà neutralizzata senza esitazione – si afferma -. È nell’interesse di tutti, specialmente dell’Iran, rispettare la sovranità turca”.
Il Dipartimento di Stato americano ha risposto ordinando l’evacuazione del personale non essenziale dal consolato di Adana, citando rischi elevati per la sicurezza nel sud-est della Turchia.
L’Articolo 5
Il dilemma dell’Articolo 5. Nonostante il coinvolgimento diretto della difesa Nato, l’Alleanza punta ad “assorbire” l’evento come atto difensivo per evitare l’attivazione dell’Articolo 5 – la difesa collettiva -, che trascinerebbe ufficialmente i 32 membri nel conflitto diretto contro l’Iran.
L’incidente di oggi conferma che la Turchia, pur non essendo il bersaglio primario, è diventata il “cuscinetto” fisico tra l’Occidente e la pioggia di fuoco che sta devastando il Golfo Persico. Già la seconda volta che la Nato intercetta un missile iraniano in Turchia.
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