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Cronaca

Anguillara, fascicolo shock: genitori Carlomagno istigati al suicidio?

Dagli inquirenti attenzione anche per la gogna social montata sul caso

di Dave Hill Cirio -

Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, i genitori di Claudio Carlomagno, trovati impiccati insieme


Anguillara, fascicolo sui genitori di Carlomagno istigati al suicidio dopo il femminicidio: nuove ombre sulla tragedia.

La Procura della Repubblica di Civitavecchia ha aperto un fascicolo contro ignoti: genitori di Carlomagno istigati al suicidio?

Ciò, in relazione al duplice suicidio di Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, i genitori di Claudio Carlomagno, arrestato per l’omicidio della moglie Federica Torzullo. La decisione, un atto dovuto degli inquirenti per poter disporre autopsie e esami medico‑legali. Necessari, accertamenti sulle possibili pressioni psicologiche o contributi esterni alle scelte estreme dei coniugi.

Perché è stato aperto il fascicolo contro ignoti

La Procura ha deciso di aprire questo fascicolo per fornire un quadro investigativo più completo sul contesto emotivo e psicologico e capire se ad Anguillara i genitori di Carlomagno sono stati istigati al suicidio. Vogliono capire cosa ha portato i genitori di Carlomagno a togliersi la vita, pochi giorni dopo il femminicidio di Torzullo.

L’atto consente di condurre autopsie sui corpi dei coniugi e raccogliere prove. Indinspensabile, verificare se ci siano state pressioni esterne, psicologiche o mediatiche che abbiano influito sulla loro scelta.

Il tragico scenario dei genitori di Carlomagno

Pasquale Carlomagno e Maria Messenio sono stati trovati impiccati nella loro abitazione di Anguillara Sabazia dopo che avevano lasciato una lettera indirizzata all’altro figlio, Davide.

Nel testo avrebbero spiegato le ragioni del gesto e fatto riferimento al clima di forte pressione emotiva e mediatica che ha caratterizzato la vicenda giudiziaria del figlio. La lettera è ora agli atti degli inquirenti, che intendono analizzarla nell’ambito del fascicolo di istigazione.

Reazioni alla gogna mediatica e social

Parte dell’attenzione investigativa, rivolta anche ai commenti circolati sui social network e all’esposizione pubblica della vicenda. Secondo i difensori dei familiari, potrebbe aver aggravato la sofferenza e l’isolamento psicologico dei genitori. L’avvocato di Carlomagno ha sottolineato l’effetto negativo di messaggi violenti diffusi online, affermando che talvolta la pressione mediatica può turbare profondamente chi si trova in situazioni drammatiche.

Carlomagno in carcere: isolamento e sorveglianza

Claudio Carlomagno, reo confesso del femminicidio di Federica Torzullo, attualmente sorvegliato a vista nel carcere di Civitavecchia. Dopo aver saputo della morte dei genitori, l’uomo avrebbe vissuto un forte stato di disperazione e sofferenza emotiva, spingendo le autorità penitenziarie ad applicare il protocollo per detenuti ad alto rischio autolesionismo. Secondo quanto riferito, Carlomagno avrebbe pure espresso il desiderio di vedere il figlio.

Commenti della difesa e della comunità

Dalla difesa di Carlomagno, evidenza ai familiari di chi commette reati gravi anch’essi vittime delle conseguenze del crimine, sottolineando il dolore per le perdite subite e il peso delle reazioni esterne.

Nella comunità di Anguillara Sabazia, sgomento per l’esito drammatico, con vicini e rappresentanti istituzionali che parlano di profondo cordoglio per la doppia tragedia.

Indagini sul femminicidio e zone d’ombra

Parallelamente al fascicolo per istigazione al suicidio, proseguono le indagini sul femminicidio di Federica Torzullo per chiarire tutti gli aspetti della versione di Carlomagno e per escludere eventuali responsabilità di terzi nelle fasi successive all’omicidio. I carabinieri stanno conducendo nuovi accertamenti tecnici e cercando l’arma del delitto, con operazioni di ricerca anche in aree circostanti.


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