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Attualità

Auto un bene di lusso? Ecco perché

Gli italiani continuano a ritenerla indispensabile per la quotidianità, ma la sua accessibilità economica è drasticamente crollata

di Giorgio Brescia -


Mobilità in Italia: l’auto diventa un bene di lusso? L’analisi Bain & Company-Aniasa.

Il sondaggio

L’edizione 2026 del sondaggio sulla mobilità realizzato da Bain & Company in collaborazione con Aniasa svela una crisi profonda: gli italiani continuano a ritenere l’auto indispensabile per la quotidianità, ma la sua accessibilità economica è drasticamente crollata. E’ come se l’auto fosse diventata un bene di lusso.

Prezzi in ascesa e stipendi fermi: il divario, l’auto un bene di lusso?

Il dato più allarmante riguarda il potere d’acquisto: oggi servono mediamente 11 mensilità di stipendio per acquistare una vettura nuova, contro le 5 necessarie nel 2000. Negli ultimi tredici anni, i prezzi di listino sono aumentati del 52%, mentre i redditi familiari sono cresciuti soltanto del 29%. Questo scollamento ha trasformato l’automobile, da bene di consumo di massa, a un investimento sempre più oneroso e difficile da sostenere per le famiglie italiane.

Le cause del rallentamento

Il 59% degli italiani ha deciso di posticipare o rinunciare all’acquisto. A frenare la domanda non è il disinteresse, ma un mix di fattori strutturali che rende difficile l’accesso al mercato:

L’inflazione e i costi di produzione: aumenta l’impatto della crisi dei chip e dell’aumento delle materie prime.

La segmentazione del mercato cresce. Lo spostamento della domanda verso SUV e veicoli di gamma alta, significativamente più costosi.

Ancora, l’incertezza economica. Il 36% degli intervistati teme per la tenuta del proprio reddito futuro.

E poi la transizione all’elettrico. Il costo elevato e la scarsità di infrastrutture limitano l’adozione delle motorizzazioni alternative.

In questo scenario, il noleggio rimane la risposta residuale più utile alla necessità di mobilità. Offrendo costi certi e flessibilità finanziaria, permette ai cittadini di superare lo stallo d’acquisto, in attesa che l’offerta del settore torni ad allinearsi alle reali capacità di spesa delle famiglie.


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