Belluno, bambino fatto scendere dal bus nella neve: autista sospeso
La decisione dopo la querela per abbandono di minore e la polemica divenuta politica e arrivata fino in Parlamento
(Foto di repertorio)
Sviluppi per il gravissimo episodio di Vodo di Cadore in provincia di Belluno: sospeso l’autista del bus che ha fatto scendere nella neve il bambino 11enne senza biglietto valido. Dopo la denuncia per abbandono di minore presentata dalla famiglia, la società di trasporti ha sospeso cautelativamente l’autista in attesa di accertamenti interni e dell’esito delle indagini. Una vicenda che probabilmente avrà esito anche nella vertenza sindacale del lavoratore attenutosi alle disposizioni aziendali.
Cos’è successo: i fatti accertati
L’episodio risale al 27 gennaio nel pomeriggio, sulla linea 30 Calalzo-Cortina d’Ampezzo, gestita da Dolomiti Bus e da un vettore subappaltato alla società “La Linea Spa”. Il bambino, che frequenta la scuola media a San Vito di Cadore, era salito sull’autobus per tornare a casa, ma non aveva con sé il nuovo biglietto da 10 euro introdotto pochi giorni prima.
Secondo quanto ricostruito, l’aumento della tariffa da circa 2,50 euro a un prezzo unico di 10 euro per tratta, legato all’aumento dei servizi in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, aveva colto di sorpresa molte famiglie della zona. Il bambino era in possesso di un biglietto del valore precedente, parte di un carnet acquistato a inizio anno, che però non corrispondeva alle nuove regole tariffarie entrate in vigore. Pur essendo indicato come un carnet “senza scadenza”.
Poiché non era in grado di pagare la differenza e non aveva il biglietto richiesto, il conducente gli ha intimato di scendere dal bus, lasciandolo da solo sulla strada nel tardo pomeriggio, con temperature sotto lo zero e neve. Il minore, due zaini sulle spalle, ha quindi percorso circa sei chilometri a piedi lungo la statale 51 Alemagna tra San Vito di Cadore e Vodo di Cadore per raggiungere la propria abitazione. Per lui, sul mezzo, nessun adulto presente intervenuto per chiedere di modificare la decisione o offrirgli assistenza. E nemmeno l’autista ha deciso – come sottolinea la famiglia – di obliterare quattro biglietti del carnet del bambino per raggiungere l’importo fissato.
Denuncia e sospensione dell’autista
Subito dopo il ritorno a casa, la famiglia — in particolare la nonna del bambino, avvocato — ha presentato alla Procura di Belluno una denuncia per abbandono di minore, allegando anche un referto che attestava segni di ipotermia dopo la lunga camminata sotto il freddo.
La società che gestisce il servizio, Dolomiti Bus, ha dichiarato di aver sospeso cautelativamente l’autista e di aver avviato accertamenti interni per fare chiarezza su quanto accaduto. L’azienda ha anche precisato che le modalità di vendita dei biglietti sulla linea interessata prevedono l’acquisto tramite app, piattaforme digitali o con pagamento elettronico a bordo, ma non l’uso di contanti.
Interrogazione parlamentare: la polemica diventa politica
La gravità dell’accaduto ha superato rapidamente i confini della cronaca locale. La deputata Elisabetta Piccolotti (Avs), componente della Commissione Cultura alla Camera, ha depositato un’interrogazione parlamentare indirizzata al ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara.
Nell’interrogazione si definisce l’accaduto “gravissimo e inaccettabile”. Piccolotti ha chiesto un intervento urgente per evitare il ripetersi di simili episodi, sottolineando che le politiche tariffarie legate all’organizzazione delle Olimpiadi non possono ricadere sulla sicurezza e sui diritti dei più piccoli. La deputata ha inoltre suggerito di valutare la gratuità dei trasporti per gli studenti.
Condizioni tariffarie e biglietto “olimpico”
Il cambiamento nei costi del biglietto per la linea 30 è stato implementato in vista dell’aumento del traffico passeggeri legato ai Giochi invernali Milano-Cortina 2026. La tariffa, precedentemente calcolata in proporzione alla distanza percorsa, diventata fissa a 10 euro indipendentemente dai chilometri e gestita tramite strumenti digitali o pagamento elettronico. Senza la possibilità di acquistare un titolo di viaggio tradizionale in contanti. La vicenda del bambino di Belluno fatto scendere dal bus nella neve non avrà una rapida conclusione: anche dopo l’autista sospeso se ne continuerà a discutere.
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