Brescia: fatture per operazioni inesistenti
Confiscati circa 400.000 euro
Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia ha confiscato circa 400.000 euro a un uomo bresciano, su dei conti correnti in Croazia. Il provvedimento deriva da una complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia, che ha permesso di individuare e smantellare un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati fiscali, i cui profitti venivano riciclati all’estero attraverso trasferimenti di denaro e depositi bancari su conti correnti intestati a prestanome.
La condanna e la confisca delle somme
I successivi sviluppi processuali hanno permesso di arrivare, tra le altre cose, a una sentenza di condanna a quattro anni e otto mesi di reclusione dell’uomo bresciano nonché all’emissione del provvedimento di ablazione definitiva, con conseguente confisca delle somme derivanti da emissione di fatture per operazioni inesistenti, indebita compensazione di crediti d’imposta e autoriciclaggio.
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