Caschi blu feriti in Libano: due in gravi condizioni
Nuova escalation: le forze di pace tra i due fuochi del conflitto
Nuova escalation nel Sud del Libano: tre caschi blu della missione Unifil sono rimasti feriti, due dei quali in condizioni gravi, dopo un’esplosione avvenuta oggi in una postazione delle Nazioni Unite nei pressi di Odaisseh.
Caschi blu feriti in Libano
Secondo quanto riferito dal portavoce della missione Onu, l’esplosione si è verificata nel pomeriggio all’interno di un sito operativo, senza che sia ancora chiara l’origine, Non è stato accertato se si tratti di un attacco diretto o di un’esplosione accidentale legata al conflitto in corso tra Israele e Hezbollah.
Due di loro in gravi condizioni
I tre militari feriti sono stati immediatamente evacuati e trasferiti in ospedale, con due di loro in condizioni serie. Un dettaglio rilevante riguarderebbe la nazionalità. Si tratterebbe di peacekeeper indonesiani, già colpiti duramente negli ultimi giorni da altri episodi nella stessa area operativa.
Il contesto resta altamente critico. Le basi Onu si trovano di fatto tra due fuochi, con lanci quotidiani di razzi e bombardamenti che mettono a rischio anche il personale internazionale. Solo nelle ultime ore si registrano attacchi e tensioni crescenti lungo tutta la linea di confine.
Il fronte italiano delle forze di pace
Circa il fronte italiano, il contingente italiano – circa 1.300 unità – è schierato principalmente nella base di Shama, quartier generale del settore ovest della missione, già colpita nei giorni scorsi da un razzo senza conseguenze per il personale.
L’episodio odierno conferma il deterioramento della sicurezza per i caschi blu. Missione sotto pressione, feriti gravi e rischio crescente per i contingenti presenti nell’area.
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