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Attualità

Corruzione, perquisizioni al Ministero della Difesa, Terna e Rfi

di Redazione L'Identità -


Sono in corso perquisizioni da parte della Guardia di Finanza – su delega della Procura di Roma – presso gli uffici del Ministero della Difesa, di Rfi, di Terna e del Polo Strategico Nazionale (al cui interno ci sono Tim, Leonardo, Cdp Equity e Sogei). 

L’operazione, secondo quanto riportato da Ansa, viene eseguita nell’ambito di uno sviluppo dell’indagine su Sogei. I reati ipotizzati sono corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio oltre alla turbativa d’asta e al traffico di influenze illecite.

Al centro dell’indagine, coordinata dal sostituto Lorenzo Del Giudice, ci sono presunte irregolarità negli appalti informatici. Gli indagati complessivamente sono 26 e fra le persone perquisite ci sarebbero generali della Difesa, dirigenti e imprenditori. Per loro si ipotizzano i reati di corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio oltre alla turbativa d’asta e al traffico di influenze illecite.

Perquisizioni Terna, Rfi e Difesa: “Pieno supporto a magistratura”

In una nota, il Ministero della Difesa ha assicurato “pieno supporto e massima collaborazione sin dall’avvio delle attività investigative iniziate negli anni precedenti”. Dal dicastero fanno sapere inoltre che “eventuali responsabilità accertate saranno perseguite con la massima severità, nel rispetto della legge e delle prerogative dell’Autorità giudiziaria”. Nell’ambito delle indagini che ha portato alle perquisizioni tra Difesa, Rfi e Terna sarebbero spuntati, rispetto al filone d’inchiesta originario legato a Sogei, altri 15 indagati. Si tratterebbe di alti ufficiali, imprenditori e dirigenti di imprese pubbliche.
  


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