Politica

L’ANALISI – Dare il giusto valore alla cooperazione sociale

di Redazione -


Chiediamo che questo rinnovo del contratto nazionale di lavoro sia l’occasione per un confronto risolutivo con il governo della Regione Siciliana, così come con il governo nazionale, sui tanti problemi del settore. Il nuovo CCNL della cooperazione sociale ha come presupposto l’importanza strategica di rafforzare l’attenzione sulla qualità e l’importanza del lavoro sociale, in considerazione del gran numero dei lavoratori ai quali va applicato, ma soprattutto in ragione dell’importanza del ruolo della cooperazione sociale nei servizi rivolti alle persone, alle famiglie ed alle comunità, spesso in condizioni di rilevante svantaggio, difficoltà o necessità. Affinché il lavoro sociale vada adeguatamente apprezzato e tutelato, tutte le parti firmatarie del nuovo CCNL hanno stabilito di farsi promotrici di una vasta azione di dialogo e confronto con tutti i livelli della PA al fine di promuovere legalità e diritti nel sistema degli appalti pubblici. L’obiettivo è valorizzare il contributo fornito dalla cooperazione nell’utilizzare l’inserimento lavorativo quale strumento di sostegno delle fragilità e di superamento delle disuguaglianze. AGCI Sicilia ha già richiesto un incontro con il governatore Renato Schifani per un intervento urgente sul sensibile aumento dei costi che l’entrata in vigore del nuovo contratto nazionale di lavoro della cooperazione sociale ha posto da questo mese a carico delle imprese. Occorre sempre avere presente che tali servizi ai cittadini sono labour-intensive, ed il costo del lavoro ha un’incidenza fino al 90% del totale. L’importante risultato raggiunto nei confronti dei lavoratori con il rinnovo del CCNL non può prescindere dall’adeguamento delle tariffe stabilite dalla Presidenza della Regione nell’ambito degli appalti della PA, in assenza del quale verrebbe meno la sostenibilità dell’intero sistema, con la diminuzione se non interruzione, di servizi e presidi di prossimità a favore di cittadini e famiglie, spesso le parti più fragili e vulnerabili delle nostre comunità. AGCI Sicilia intende prospettare le ragioni e gli obiettivi da porre con urgenza, per giungere all’istituzione di un Tavolo di confronto con tutte le Associazioni di rappresentanza del mondo cooperativo. AGCI Sicilia ha da sempre sottolineato quanto sia devastante la criticità dei ritardi nei pagamenti da parte della PA. Se da una parte è ormai indispensabile allineare l’assegnazione delle risorse a Comuni ed enti locali al fabbisogno che la stessa Regione accerta e conosce esattamente, occorre finalmente affrontare la situazione che vede le imprese sociali farsi carico degli oneri causati dal ritardo nel ricevere il pagamento dei servizi, previsto sulla carta entro 30 giorni. Occorre instituire una linea di credito agevolato che consenta alle cooperative di avere anticipate le somme spettanti per servizi prestati e fatturati ad enti pubblici, che consenta di corrispondere regolarmente gli stipendi e versare i contributi, evitando che l’assenza del Durc provochi la beffa di paralizzarne l’attività. Abbiamo fiducia che il rinnovo del CCNL fornisca l’occasione per un proficuo dialogo con il governo regionale per porre rimedio a questa cronica criticità.

di MICHELE CAPPADONA
Presidente dell’Associazione Generale
delle Cooperative Italiane-AGCI Sicilia


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