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DeepSeek: L’AI cinese che ha fatto tremare Wall Street (e non solo)

di Priscilla Rucco -


Come un modello da 6 milioni di dollari ha mandato in tilt il mercato da trilioni

Un nome sconosciuto scala la classifica dell’App Store americano, sorpassando ChatGPT. Non è una startup della Silicon Valley, non ha miliardi di venture capital. È DeepSeek, un’intelligenza artificiale cinese che con 5,6 milioni di dollari ha fatto quello che OpenAI fa spendendo oltre 100 milioni. Il risultato è senza precedenti. Nvidia perde 600 miliardi di capitalizzazione in un giorno. Benvenuti nel nuovo “ordine mondiale” – cinese – dell’AI.

Il David contro Golia che nessuno si aspettava

Fondata da Liang Wenfeng, un ex trader di hedge fund, DeepSeek ha dimostrato che non servono supercomputer da miliardi per competere. Mentre OpenAI brucia GPU Nvidia H100, DeepSeek usa i chip H800, versioni ridotte bannate dagli USA verso la Cina. Eppure il modello R1 ha sorpassato ChatGPT in matematica (96% vs 94,6%) e coding. A marzo 2025, DeepSeek registrava 16,5 milioni di visite mensili contro i 500 milioni di utenti settimanali di ChatGPT, ma la crescita è verticale: +312% solo a gennaio.

Il segreto? Meno potenza, più cervello

DeepSeek-V3 conta 671 miliardi di parametri ma ne attiva solo 37 miliardi per query, grazie all’architettura Mixture-of-Experts. Come avere un team di specialisti ma chiamare solo quelli necessari. Il risultato: costi di inferenza dimezzati. Processare un libro di 300 pagine costa 0,70 dollari contro i 2,40 di prima.

Gratis vs Premium: la battaglia dei modelli

DeepSeek è completamente gratuito. Nessun limite di query, nessun paywall. ChatGPT offre GPT-4o mini gratis, ma per le funzioni avanzate servono 20 dollari al mese. Per le aziende, DeepSeek costa un decimo. E funziona sia in inglese che in cinese, anche se arranca nelle altre lingue. Microsoft lo ha bannato per i dipendenti, citando rischi di sicurezza. Australia, Taiwan, Sud Corea e Italia hanno bloccato l’app sui dispositivi.

La fine del monopolio americano?

Dictionary.com non ha nominato DeepSeek parola dell’anno per caso: è nella top 10 delle ricerche Google 2025. Il mercato AI globale vale 184 miliardi nel 2024 e schizzerà a 826 miliardi entro il 2030. Ma se la Cina può competere con budget ridicoli e chip limitati, il futuro dell’AI non appartiene più solo a chi ha i data center più grandi. Appartiene a chi li usa meglio. E questo, per le Big Tech americane abituate a dominare spendendo miliardi, è una pillola troppo amara da ingoiare.


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